I dati dell’Inps sull’evoluzione della retribuzione in Italia per i lavoratori dipendenti evidenzia ancora una volta le grandi iniquità del mercato del lavoro. Secondo l’Istituto di previdenza italiano infatti nel 2021 la distribuzione delle retribuzioni è non solo più alta per gli uomini in generale (retribuzione media annua di 25.224 euro per i maschi e di 17.316 per le femmine), ma cresce di più per gli uomini che per le donne nel corso della carriera. I motivi sono numerosi, ma basta osservare la statistica sulla diffusione del part-time come forma contrattuale fra maschi e femmine per capire molto della disuguaglianza salariale: se per gli uomini la percentuale di part-time diminuisce all’aumentare dell’età, questo non accade per le femmine. Difficile pensare che questo sia una scelta consapevole, ma piuttosto una mancanza di opportunità e di differenza di trattamento nel nostro mercato del lavoro.

 

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