All’hub vaccinale della Fiera del Mare di Genova, il più grande della regione, alcuni medici si stanno rifiutando di fare il vaccino AstraZeneca anti Covid-19 all’utenza più giovane, e in particolare alle donne, perché si dicono preoccupati per eventuali effetti collaterali. «Non mi sento di fare un vaccino con la consapevolezza che possa creare dei problemi, sono disposto a prendermene la responsabilità anche di fronte ad eventuali sanzioni», dice uno dei medici obiettori dell’hub.

Gli “open day”

Dal alcune settimane infatti il vaccino AstraZeneca, indicato dall’Aifa per persone di età superiore ai 60 anni, è somministrato in concomitanza con i cosiddetti “open day” vaccinali su base volontaria anche ad un’utenza di una minore età. Tuttavia il ricovero di tre giovani donne, una diciottenne di Sestri Levante è morta oggi dopo essere stata ricoverata all’inizio della settimana, tutti avvenuti nelle ultime settimane in Liguria e riconducibili ai rari casi di trombosi piastrinopenica da vaccino che la somministrazione può provocare, sta nuovamente montando un caso attorno a AstraZeneca.

Nonostante l’Ema abbia già dichiarato ad aprile scorso che gli eventi tromboembolici associati alla somministrazione siano un effetto molto raro. «Il panico è immotivato» fanno sapere dall’Asl genovese, che ricordiamo gestisce la maggior parte delle dosi di AstraZeneca distribuite dall’hub. Inoltre non essendoci nessun documento ufficiale che impedisca la somministrazione di questo vaccino, i medici obiettori sono passibili di sanzioni e in alcuni casi possono anche essere licenziati. Tuttavia, precisano dall’Asl, «è vero anche che trattandosi di casi in via di accertamento non possiamo obbligare i medici a somministrare AstraZeneca alle giovani donne».

«La nostra è una posizione scomoda» fa sapere un altro medico vaccinatore dell’hub della Fiera del mare. «Non sono un obiettore, tuttavia ne condivido le preoccupazioni. Se da una parte siamo i dipendenti di una struttura di cui dobbiamo seguire le linee guida approvate e condivise, dall’altra, pensiamo che talvolta in casi di giovani donne il vaccino AstraZeneca non valga rischio». Come d’altronde aveva dichiarato la stessa Ema quando ha riconosciuto come il beneficio della vaccinazione con Astrazeneca – in termini di ricoveri evitati, ricoveri in terapia intensiva e decessi – aumenta con l’aumentare dell’età.

Le reazioni

Per questo motivo molti di loro invece che rifiutarsi di fare il vaccino stanno prendendo delle vie traverse. «Informiamo, specialmente le giovani donne, dei potenziali rischi e cerchiamo di dissuaderle». Molto spesso infatti viene consigliato loro di prenotare nuovamente, ma per un vaccino diverso. «Oppure in alcuni casi limite, e compatibilmente alle dosi disponibili, gli utenti vengono dirottati ai vaccini a mRna» ma si tratta di pochi casi. L’hub della Fiera del mare infatti può dirottare solo una decina di utenti da un vaccino a un altro al giorno, perché non ci sono abbastanza dosi. In ogni caso il vaccino AstraZeneca, precisano dall’Asl, viene somministrato ogni giorno e regolarmente. «La scelta di non farlo dipende dai medici, che sono stati adeguatamente informati sulle possibili sanzioni» precisano dall’Asl «in ogni caso aspetti ulteriori direttive dalla direzione sanitaria».

Tuttavia solo nell’ultima settimana sono state 600 le disdette, in particolare tra i giovani, per la somministrazione del vaccino sviluppato a Oxford. Lo ha ricordato il presidente della Liguria Giovanni Toti durante la conferenza stampa in cui aggiorna la cittadinanza sullo stato della campagna vaccinale. Durante la quale ha anche precisato che in ogni caso non ci sarà nessun passo indietro sugli Open Day dei vaccini a vettore virale, nonostante alcuni giorni fa 24 medici vaccinatori abbiano firmato una lettera aperta contro la vaccinazione dei più giovani con questo tipo di vaccini. «Stiamo utilizzando AstraZeneca seguendo le indicazioni del ministero e della struttura commissariale. Chi non lo accetta può prenotarsi con Pfizer e Moderna. Purtroppo i casi negativi e drammatici sono nell’ordine dei sintomi negativi che quasi tutti i farmaci danno» ha dichiarato Toti a Genova24.



 

© Riproduzione riservata