- Wiggins ha dichiarato d’essere stato vittima, all’età di 13 anni, di sexual grooming da parte di un ex allenatore. Si tratta di una fattispecie di abuso molto insidiosa perché difficile da individuare e persino da denominare.
- Un padre biologico violento e assente da quasi subito, poi un patrigno altrettanto violento e sempre pronto a dare a Bradley del ‘finocchio’ (faggot) per via degli indumenti in lycra da ciclista.
- Ma non meno tossica è quella malintesa congiura del silenzio che nello sport viene alimentata dalla ‘cultura dello spogliatoio’ e spinge gli abusati a non denunciare, o a farlo soltanto in età matura.
Volete conoscere tutte le possibili dimensioni della mascolinità tossica? Ve le trovate servite nell’intervista rilasciata all’edizione britannica di Men’s Health da Sir Bradley Wiggins, ciclista professionista assurto al ruolo di mito per la patria sportiva britannica dopo aver vinto nel giro di poche settimane il Tour de France 2012 e l’oro olimpico in occasione dei Giochi londinesi. A dieci anni da quel momento magico il quarantunenne Wiggins – che, va precisato, di questo schema della mas


