Italia

Anche Del Debbio critica i Berlusconi

Polveriera Forza Italia, Tajani ingoia Costa per salvare il governo

Aumentano i malumori dentro il partito per la prossima nomina a capogruppo: viene premiato un nome reduce dai vari cambi di casacca, eletto con Azione nel 2022 

l’anticipazione

I miei dubbi su Draghi e quella scelta scellerata di Letta che ci fece perdere

Un passaggio cruciale della crisi del 2022, con l’addio del premier e la scelta del Pd. Il leader dei Cinquestelle: «Fui additato come nemico pubblico numero. Anche il Pd ci accusò, ma noi eravamo stati leali». L’anticipazione dal nuovo libro di Giuseppe Conte

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Renzi: 'Spero che Salis partecipi alle primarie, c'è ancora un anno'

"Credo che le primarie si faranno e spero che Silvia Salis partecipi insieme a Elly Schlein e Giuseppe Conte. C'è ancora un anno, è lunga". Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi a margine de "Le primarie delle idee" a Roma. "Per me le primarie sono primarie in cui corrono quelli che hanno idee da offrire e che vogliono misurarsi sui voti. Io penso che saranno più di due e vinca il migliore", ha aggiunto ex premier.

Il mezzo passo in avanti di Silvia Salis verso la leadership del centrosinistra resta al centro di una giornata intensa per il campo largo. Interpellato sulle parole di Salis, il componente della segreteria Pd Peppe Provenzano ribadisce la linea già espressa e condivisa da Elly Schlein. "Il leader - spiega - lo indica il partito che prende un voto in più o le primarie, per cui Schlein ha già detto di essere pronta". Insomma, nessun 'papa straniero'.

Posizione che attraversa le diverse anime della maggioranza dem riunita a Napoli. Dove anche Dario Franceschini interviene per smorzare le voci su un suo presunto endorsement alla sindaca di Genova. Parla di primarie come lo strumento "più coinvolgente e trasparente". Poi, però, rende conto delle riflessioni interne al Pd sul tema: "si deve decidere se e quando farle". Dubbi sostanziati dalle parole di un altro big dem, Andrea Orlando. "Temo che se il partito non è adeguatamente mobilitato ci possa essere una difficoltà ad affrontare le sfide", spiega. Nonostante le perplessità, nel 'correntone' prevale la sensazione che Schlein non voglia affatto rinunciare a confrontarsi con le primarie.