Nomine e magistratura

La “pax romana” sulla procura per mantenere Prestipino al vertice

La nomina di Michele Prestipino, ex braccio destro di Giuseppe Pignatone, a capo della procura di Roma è stata annullata dal Tar Lazio. L’ipotesi, ora, è che si trovi una mediazione per evitare di dover cambiare il vertice della più importante procura italiana. Nel corso dell’anno altri ruoli dirigenziali di prestigio si libereranno e i due ricorrenti contro Prestipino potrebbero ottenere la nomina. Viola potrebbe andare a dirigere la procura di Palermo, Lo Voi la Dna. In questo modo, Prestipino potrebbe rimanere a Roma, visto anche il fatto che già dirige l’ufficio da alcuni anni in continuità con il suo predecessore.

Giustizia

Appello a Mattarella di 67 magistrati: «Intervenga sulle distorsioni del Csm»

La lettera al presidente della Repubblica contiene un attacco pesante al procuratore generale di Cassazione, Giovanni Salvi, a partire dalle dichiarazioni di Palamara che nel suo libro ha reso noto un loro incontro in cui Salvi si sarebbe “autopromosso”

giustizia

La prima vittoria di Cartabia: bloccato lo scontro sulla prescrizione

Il governo ha presentato un ordine del giorno al Milleproroghe, che prevede una delega al governo e l’impegno ad affrontare il nodo della prescrizione all’interno di un disegno organico di riforma del processo penale. Il senso della mediazione è quello di affrontare il tema con gradualità e senza fretta, «ma nel rispetto della Costituzione e dei tanti interventi dell'Europa sulla questione».