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intervista

Il senso del Giro d’Italia visto dal fondo del gruppo. Malucelli: «Che fatica, ma lo rifaccio»

Il velocista romagnolo dell’Astana ha sempre vinto lontano da casa, dalla Cina al Venezuela. Ha debuttato nella corsa rosa a 32 anni, dopo aver pensato di smettere quando la sua squadra, la russa Gazprom, fu bloccata per la guerra in Ucraina: ha chiuso a 6 ore, 13 minuti e 45 secondi dal vincitore Vingegaard. Una prospettiva insolita, un’esperienza estrema. Ma non irripetibile, dice

un libro a dieci anni dalla scomparsa del grande pugile

Il mai vinto Muhammad Ali, i due tempi del campione con la lente di Gianni Minà

In Facce piene di pugni (Minerva) curato da Loredana Macchietti Minà, moglie del Gianni che fu per tutta la vita confessore e amico di quella stella ribelle, viene fuori la figura del grande sportivo. Mai vinto, spesso allegro, vittima dello stereotipo di chi lo voleva sempre arrabbiato col mondo

provocazioni e riflessioni filosofiche

Un punto alla squadra che gioca meglio. Ma nel calcio esiste davvero il merito?

La proposta del professor Cammarano dell’Università di Bologna: assegnare due punti a chi fa più gol e attribuire il terzo punto alla squadra che ha espresso la prestazione migliore sulla base di criteri oggettivi. Un modo per ripensare uno degli sport che, storicamente, fatica di più a cambiare le proprie regole. Ma che non è esente da rischi