Il Domani: Ultime notizie in tempo reale

Il pakistan si prepara a un secondo round di negoziati

Trump tra minacce e trattative, l’Iran teme la trappola su Hormuz

Il presidente degli Stati Uniti si è detto ottimista su un accordo e ha però ancora minacciato le infrastrutture iraniane. Teheran dice di non volersi sedere al tavolo finché ci sarà il blocco navale Usa, mentre lo stretto rimane chiuso

Il conflitto dimenticato

La pace in Sudan è lontana, ma il mondo è indifferente

Il paese africano taglia il triste traguardo del terzo anno consecutivo di conflitto ed entra nel quarto ma nessuno sembra allarmato da questa crisi epocale senza pari, molto peggiore di altre che guadagnano costantemente le prime pagine dei quotidiani

La guerra sta cambiando lo status quo energetico

Una rete di nuovi oleodotti: così si aggirerà Hormuz

La crisi nel Golfo sta ridisegnando gli equilibri energetici globali. I paesi arabi cercano alternative allo Stretto di Hormuz, tra nuovi oleodotti e rotte strategiche, per ridurre la dipendenza dall’Iran. Tra progetti storici rilanciati e nuove iniziative, emerge un dato: Hormuz potrebbe perdere il suo ruolo centrale nel mercato energetico mondiale

ancora nessuna fase due

Guerra, crisi e alleati bizzosi, Meloni può solo galleggiare

I rapporti con Trump ai minimi storici, le nomine bloccate, la legge elettorale ferma. Palazzo Chigi non ha ancora trovato una strategia di rilancio, anche economico

Italia

La “remigrazione” finisce nel decreto Sicurezza: avvocati pagati per convincere i migranti al rimpatrio

L’emendamento, a firma del centrodestra, prevede che ogni avvocato che abbia fornito assistenza per compilare le carte del rimpatrio volontario venga pagato 625 euro «ad esito della partenza dello straniero», attraverso il Consiglio nazionale forense. Che ha risposto: «Noi non siamo stati coinvolti» e chiede di non essere chiamato in causa perché l’attività «non rientra tra le competenze istituzionali». Ma il decreto va convertito entro il 25 aprile

indaga l’antimafia di roma

«Infame», «tanto lo sai che muori», «Amen». Le minacce di clan e ultras al cronista di Domani

Diverse intimidazioni a mezzo social (e no) subite da Nello Trocchia. Arrivano dal mondo criminale romano. Verifiche dei pm. Tra gli episodi c’è quello che riguarda l’incontro con Di Napoli: il pugile ai domiciliari legato ai boss. E poi il messaggio del narcos

la propaganda contro i migranti a Trieste

La piazza militarizzata. Così si smantella l’accoglienza in strada

Dopo una rissa avvenuta il 7 aprile, in cui sono rimasti feriti tre migranti, il sindaco di Forza Italia Roberto Dipiazza ha promesso di chiudere Piazza della Libertà. Una narrazione emergenziale, coerente ad altre misure repressive, rilanciata anche del presidente della regione Massimiliano Fedriga. Come raccontano a Domani Lorena Fornasir e Gianfranco Schiavone, la piazza è un luogo di incontro e aiuto, in cui intervengono numerose associazioni. Chiuderla significa nascondere il problema accoglienza dietro il tema della sicurezza

1933 – 2026

Addio a Laura Balbo, che ha trasformato un’esperienza invisibile in categoria condivisa

Sociologa e ministra per le Pari opportunità del governo D’Alema, è morta a Milano giovedì 16 aprile. È stata capace di intrecciare ricerca e impegno pubblico. Il concetto di “doppia presenza”, che ha coniato nel 1978 per definire la condizione delle donne sospese tra lavoro e famiglia, è ancora oggi attualissimo

Intervista a Marion Fayolle

«Mostrare persone che si amano? Facile. Disegnare l’amore è la sfida»

L’illustratrice francese ha un immaginario ironico, un tratto pulito e una fascinazione per le relazioni. «Ciò che amo delle immagini è che hanno il potere di far coesistere emozioni a volte contrastanti»

Il torneo a Tblisi

Alice Bellandi vice l’oro agli Europei di judo ed entra nella storia. Oro anche per Pirelli

L'azzurra, campionessa olimpica e mondiale in carica, ha conquistato l'unico titolo che le mancava. È la prima italiana a completare una “tripla corona” nello stesso ciclo olimpico

il memoir

Per tutto il pane del Libano: il racconto di uno chef

Il libro di Maradona Youssef, chef libanese che vive e lavora in Italia, scritto insieme alla giornalista Sara Faillaci, tiene come fil rouge della narrazione il cibo. Sempre come correlativo oggettivo, come un modo di ricordare o per descrivere la complessa identità del suo paese d’origine

Intervista

L’editore Donzelli: «La sinistra non lanci solo slogan, si nutra dell’analisi della realtà. La leadership? Un tema di destra»

Esce da lunedì 20 aprile la rivista Dissonanze, nuova nata della casa editrice. Prova a rispondere al distacco crescente «tra informazione di qualità e formazione dell’opinione», nella convinzione «che la tensione politica tra centri e margini permetta un nuovo sforzo di conoscenza per guardare ai problemi in modo non scontato», e individuare soluzioni. Primo numero dedicato ai «ricchi». Il fondatore: «La fenomenologia del ricco è frastagliata. Per tracciarne le coordinate, bisogna essere rigorosi. Un governo che non mette tasse e professa la libertà economica totale porta a una società sgovernata. La politica italiana torni a un’aspirazione costituzionale»

la terza stagione

Il ritorno di Euphoria: anche la Gen Z invecchia

L’ossessione di Levinson per l’umiliazione fisica e psicologica delle sue protagoniste ha superato la soglia del racconto ed è diventato puro esercizio di stile. E forse, con Euphoria, stiamo anche assistendo a un fenomeno di auto-fagocitamento seriale. Ma c’è anche e soprattutto un tema anagrafico

Cultura

Addio a Nathalie Baye, l’attrice francese aveva 77 anni

Lo hanno annunciato all’agenzia Afp i suoi familiari, precisando che è scomparsa venerdì sera nella sua abitazione a causa di una malattia neurodegenerativa., Macron: «È stata un’attrice con cui abbiamo amato, sognato, cresciuto»

Domani

La mafia della convivenza silenziosa

È utile ricordare quello che si scriveva dieci anni fa, di quelle mafie che convenivano e non venivano combattute, che non scandalizzavano. Che parlavano linguaggio del profitto e non quello degli esplosivi. Ma qualcuno ha dato ascolto agli allarmi lanciati?

Domani

L’intolleranza e i fastidi per l’antimafia vera

Oggi si può dire che in realtà ciò che dava fastidio era un fatto specifico e oggettivamente eversivo. Per la prima volta nella storia d’Italia era nato, simmetricamente a un professionismo mafioso, un professionismo dell’antimafia: ovvero un movimento stabile e in espansione generato dal sangue dei primi anni Ottanta. Dotato di memoria e competenze, non ondivago e anzi indisponibile a lasciare campo libero alla mafia e alle culture fiancheggiatrici