A Siculiana (Agrigento) una lapide ricorda i nomi di 438 «siciliani infoibati tra Trieste, Istria e Fiume». Ma «infoibati» significa una cosa precisa, mentre la maggior parte dei nomi scolpiti riguarda persone appartenenti a corpi armati della Repubblica sociale italiana e deceduto in combattimento, in attentati, deportazione o prigionia. Questo non significa che quelle morti “non contino”. Significa che non possono essere tutte ricondotte, senza spiegazione, alla categoria incisa sul monumento
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