Nella sua carriera politica nel segno della fiamma, ha cancellato la Resistenza dai manifesti sul 25 aprile, proposto l’istituzione del Principato di Salerno, attaccato Berlusconi, difeso Trump dopo l’assalto a Zelensky nello studio ovale. Ritratto del meloniano che da vent’anni inanella uscite problematiche, tra leggi contestate, slogan trumpiani, fino al controverso incontro riservato con l’ambasciatore russo a Roma
Opinioni
La «democrazia decidente» di Meloni è una frottola autoritaria
Il linguaggio della violenza. Dietro la retorica di Trump
La Russa non è cattivo, è che lo eleggono così
Cosa rende un luogo «bersaglio legittimo»? Il caso della banca in Libano