«Analizzare e criticare l’immagine proiettata, ad esempio quella di una magrezza estrema, non vuol dire giudicare la persona in sé, ma decodificare la rappresentazione che offre al mondo e l’impatto che ha sulle persone». E chi tutela Grande? «Lei stessa, noi dobbiamo ricordarci che dietro esiste una persona, e che ogni spettacolo vive proprio della rimozione di quest’evidenza», spiega Lorella Zanardo
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