Venerdì la nuova edizione, dopo due anni di stop, ma per chi si trova a Gaza sarà impossibile arrivarci. Il percorso costeggia il muro costruito da Israele, tra zone bombardate e checkpoint: è da fare due volte perché non esistono 42,195 km consecutivi liberi. «Non è una gara, mostra la nostra storia», racconta la direttrice generale Eitedal Ismail. Quest’anno sono donne metà degli iscritti: «Lottiamo per i nostri diritti anche nello sport», dice Duna Kafri
Opinioni
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