La multa da trenta milioni di dollari patteggiata il 17 agosto dal gruppo Fiat Chrysler Fca per chiudere il caso di corruzione dei vertici della United Auto Workers riscrive la lunga e complessa storia delle relazioni sindacali del gruppo automobilistico italo-americano, ora confluito tramite matrimonio con Psa in Stellantis.

Non più i reparti confino utilizzati per isolare gli operai sindacalmente attivi dell’Italia anni Cinquanta ma fondi, regali e carte di credito per pagare campi da golf, piscine e cene a Palm Springs ai vertici del sindacato. In tutto 3,5 milioni di dollari di pagamenti illeciti, tra il 2009 e il 2016, ha detto il procuratore del Michigan Matthew Schneider, erogati da manager Fca al sindacato e ai sindacalisti al vertice dell’organizzazione per ottenere attraverso la corruzione la pace in fabbrica. Declinate nei più diversi lussi, le tangenti, scrivono gli inquirenti, sono servite a rendere i sindacalisti «grassi, muti e felici».

Oliare gli ingranaggi

La multinazionale ha patteggiato per aver violato le leggi americane sulle relazioni sindacali ma sostiene che la corruzione sia affare dei suoi manager: tre suoi dirigenti hanno ammesso la colpevolezza per un sistema corruttivo che secondo l’accusa è durato quasi un decennio, a partire da luglio 2009, cioè il mese dopo l’acquisizione da parte di Fiat del venti per cento di Chrysler, fino almeno al 2017.

E che ha permesso alla società allora guidata da Sergio Marchionne di ottenere il via libera del potente sindacato a una organizzazione del lavoro più flessibile ed efficiente, con l’adozione del sistema World class manufacturing adottato anche in Italia a partire da Pomigliano, all’aumento della quota di lavoro temporanei in fabbrica e in generale a non avere tensioni sul fronte dei rinnovi contrattuali e il via libera sugli accordi interni. «I dirigenti di Fca», ha spiegato agli inquirenti il direttore delle relazioni con i lavoratori di Fca, Brown, «avevano l’obiettivo di oliare gli ingranaggi con i dirigenti della Uaw». Gli ingranaggi venivano oliati mettendo a disposizione dei dirigenti del sindacato – dodici si sono dichiarati colpevoli – milioni di dollari, erogati soprattutto tramite Uaw-Chrysler National Training Center Nyc, cioè l’ente partecipato da sindacato e azienda nato per finanziare la formazione dei lavoratori. Ma anche regali costosi e, quando lo schema è «cresciuto per complessità e profondità», attraverso carte di credito a uso dei sindacalisti, finanziamenti alla fondazione non profit del vicepresidente del sindacato Holiefield, alle società di sua moglie, e persino tramite false donazioni di beneficenza.

Scene da un matrimonio

«Queste tangenti erano autorizzate dall’amministratore del gruppo Sergio Marchionne a General Holiefield, vicepresidente della Uaw» e membro del board internazionale del sindacato che sovrintendeva alla relazione con Fca», si legge nei documenti dell’inchiesta. C’è una foto di quegli anni che ritrae il sindacalista in smoking con un fiore bianco appuntato al petto impegnato a guardare la donna accanto a lui, sorridente e in abito bianco che alza il bouquet al cielo e dietro di loro i motoscafi e i palazzi del Canal grande di Venezia. Scene da un matrimonio che secondo le carte dell’inchiesta è stato pagato con i soldi di Fca, un finanziamento «approvato da Marchionne».

Holiefield, dicono gli atti pubblici dell’inchiesta, «ha usato la sua fondazione non profit personale, come uno dei mezzi per ricevere le tangenti Fca». Solo tra il luglio del 2009 e il 2014, la fondazione, nel cui board sedeva assieme ad altri dirigenti sindacali, anche il manager Fca Jerome Durden, ha ricevuto fondi per più di 386 mila dollari, dal centro di training di Fca, che ora la giustizia americana ha imposto di chiudere. Tra il luglio 2009 e il 2011 la fondazione ha a sua volta pagato 70mila euro alla Monica Morgan photography, di proprietà della moglie di Holiefield ufficialmente per lezioni di fotografia destinate a minori svantaggiati, usati invece per le spese personali della signora Morgan.

Tra il 2011 e il 2012 un’altra società di Morgan ha incassato 425mila dollari che sono stati utilizzati dalla coppia per concludere l’acquisto di una casa, dopo che suo marito aveva ottenuto in trasferimenti diretti oltre 262 mila euro per pagare un mutuo. Nel 2013 un altro finanziamento di 13mila dollari ed è arrivata anche la piscina. Ma col passare del tempo per incassare i fondi, Morgan è arrivata a creare anche una società ex novo e a inventarsi un falso ospizio su cui dirottare altri 350 mila euro di “donazioni” della fondazione del marito.

Ma i sindacalisti coinvolti sono diversi e la lista delle spese dei vertici del sindacato pagate da Fca tramite carta di credito è lunga. Più duemila dollari in ingressi a Disney World. Altrettanti per regalarsi una pistola Beretta, in omaggio forse a made in Italy. Mille e duecento dollari per una valigia di lusso e altri mille per un bel paio di scarpe di lusso Christian Laboutin. A spese di Fca c’erano anche le cene nei ristoranti di lusso organizzate in occasione degli appuntamenti sindacali. E il sindacato sceglieva bene le sedi delle sue assemblee, per il 2015 una villa a Palm Spring, per il 2016 in California. I conti delle cene erano da diverse migliaia di dollari a sera, se il 23 gennaio 2015 allo Spencer ‘s Restaurant il conto si era fermato a 3372 dollari, il giorno dopo al Palm Spring Steak and Chop restaurant era arrivato a 6 mila duecento dollari.

Ponte verso General Motors

Secondo la ricostruzione della giustizia americana, Fiat Chrysler ha ottenuto molti benefici dal finanziamento illecito al sindacato. Uno fra tutti fino al 2015 i vertici della Uaw hanno acconsentito a non mettere nessun limite a quelli che negli Stati Uniti vengono chiamati «lavoratori di secondo livello», «lavoratori che hanno una struttura di paga più bassa, un diverso piano sanitario» e hanno un piano integrativo, invece che un benefit pensionistico definito. In poche parole «forza lavoro meno costosa».

Nell’acquisizione di Chrysler da parte di Fca il rapporto con il sindacato è stato fondamentale. Nel giugno 2009 Fiat acquista il 20 per cento di una Chrysler fallita. La bancarotta ha portato la United Automotive workers, il più potete sindacato dei lavoratori del gruppo, a diventare il maggiore azionista della società con il 55 per cento e le ha dato diritto anche al 17,5 per cento del capitale della nuova società sorta dalla bancarotta la New GM (Nuova General Motors) e alla nomina di un amministratore nel suo board. Marchionne tenterà diverse volte di acquisire anche la new Gm, dove la Uaw rappresentava il 99 per cento della forza lavoro. Non a caso proprio General Motors ha presentato numerose denunce nei confronti di Fca, che hanno portato al patteggiamento. La concorrente considerava le violazioni delle norme sulle relazioni sindacali una forma di concorrenza sleale, usata per penetrare il mercato americano, approfittando della crisi. Secondo il procuratore Schneider sono invece «crimini» che hanno minato la fiducia dei lavoratori nel processo di contrattazione collettiva» e per questo, ha detto sono contento che Fca abbia «accettato la sua responsabilità per questa condotta».​​​​​​​

 

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