Il Libro Bianco evoca uno Stato stratega, ma non ne costruisce davvero la figura. Non chiarisce chi decide le priorità, con quali poteri, con quali strumenti, con quali criteri di valutazione e con quali responsabilità nel caso di fallimento
Dopo trent’anni di esitazioni, l’Italia riscopre la politica industriale. Il Libro Bianco Made in Italy 2030, presentato dal governo, è un documento ampio, tecnicamente solido, ambizioso nelle intenzioni. Segna una discontinuità rispetto a una lunga stagione in cui lo Stato si è limitato a distribuire incentivi, rinunciando a ogni idea di direzione. Proprio per questo, però, merita di essere giudicato non per ciò che promette, ma per ciò che evita di dire. Diagnosi e analisi La diagnosi di par


