Mohamed Shahin è dal 24 novembre nel centro di rimpatrio di Caltanissetta per una frase sul massacro del 7 ottobre. Il Viminale: «Un pericolo per la sicurezza». Ma i pm archiviano. «Io oppositore di al-Sisi, tornare sarebbe una condanna a morte»
Aggiornamento 15 dicembre 2025 – Oggi l’imam della moschea di San Salvario Mohamed Shahin è tornato in libertà, dopo l’ordinanza con cui la Corte d’appello di Torino ha stabilito la cessazione del trattenimento nel Cpr di Caltanissetta, escludendo la sussistenza di una concreta e attuale pericolosità. «Non oso descrivere cosa mi passa per la mente», dice a Domani l’imam Mohamed Shahin, rinchiuso dal 24 novembre nel Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Caltanissetta, dal quale risponde


