Un’assemblea d’istituto nel liceo della “lista stupri”. Il dialogo con gli e le studenti, e l’accorgersi della necessità di un doppio lavoro, di camminare contemporaneamente per due strade: una è quella degli argomenti, dei temi, dei concetti; l’altra è quella del linguaggio usato per parlarne, che a sua volta è già stato nettamente percepito come un problema a sé stante. Un lavoro di divulgazione e confronto
Giovedì 29 gennaio sono stato al liceo Giulio Cesare, a Roma, quello della “lista stupri”. Ho parlato per circa un’ora di ciò che avevamo concordato con le studenti che mi hanno invitato: violenza di genere. Che cos’è, perché esiste, da quanto e in che modo è presente nella nostra cultura; perché la si chiama in questo modo e che differenza c’è tra quella fatta dagli uomini e quella fatta dalle donne, e tra quella subita dagli uomini e quella subita dalle donne. Ho condiviso degli strumenti affi


