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Il Sud ostaggio di Salvini. Ma dietro l’egomania c’è un capitalismo rapace

Abbiamo un Ponte da costruire, un’Olimpiade da celebrare. Che importa se qualche bimbo resta al gelo, se qualche siciliano rimane senza la sua casa misera e precaria. La politica frequenta le case eleganti e verticali, che non corrono il rischio di crollare. La povera gente sta da tutt’altra parte

Che il Sud sia preso in ostaggio dalla mania di protagonismo del ministro Salvini è ormai evidente. Il suo è un misto di colonialismo e populismo. Salvini non sa nulla del Sud, se non disprezza i suoi abitanti certamente ne ignora i bisogni, che sono invece sotto gli occhi di tutti. Eccolo il colonialismo: per lui il Sud è solo un terreno da sfruttare ancora una volta per l’arricchimento delle grandi imprese (presumibilmente settentrionali). Ogni sua parola dedicata ai bisogni dei cittadini meri

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