Un disordine dei lavori che ha messo in crisi anche i parlamentari più navigati. Un ritardo senza precedenti e mini misure, con soldi a pioggia e mance, che ricordano i tempi delle finanziarie di un decennio fa, quando nelle votazioni notturne venivano dispensati aiuti di ogni tipo. Negli ultimi anni, a dire il vero, si era cercato di imporre un freno alle richieste bizzarre e localistiche di deputati e senatori, eppure nell’anno nero del Covid il vecchio rito è prepotentemente tornato di moda.

La legge di Bilancio 2021 sarà ricordata anche per questo. Nel fine settimana le votazioni sono state estenuanti, l’aula di Montecitorio, dove si svolgevano i lavori della commissione Bilancio, è diventata un suk di foglietti e accordi; per i deputati è stato complicatissimo districarsi tra faldoni di emendamenti riformulati, rinvii e pause senza fine, micro norme spuntate ovunque. Come il bonus di 50 euro per acquistare occhiali e lenti a contatto, quello per i rubinetti e soffioni della doccia anti spreco (mille euro a famiglia), un milione di euro per l’Ente nazionale sordi, 1,3 milioni per l’ottavo centenario del presepe (che ricorrerà nel 2023), il cellulare di stato per le famiglie più in difficoltà, che potranno averne uno in comodato d’uso per un anno, con connessione internet e abbonamento a due giornali. E ancora: un milione per il recupero della fauna selvatica, 15 milioni in tre anni per sostenere l’industria del tessile nel biellese, 10 milioni per i rifugi per cani randagi dei comuni in difficoltà e un credito d’imposta per chi acquista i depuratori dell’acqua.

Il superbonus

Per quanto riguarda il superbonus al 110 per cento, nonostante i molteplici colloqui tra i partiti e il governo, è stato partorito un topolino rispetto alle richieste arrivate a Montecitorio, in particolare dal M5s che puntava a una proroga più lunga: il bonus è stato esteso ma solo di sei mesi, fino a giugno 2022, ma con ulteriori sei mesi per consentire il completamento dei lavori (quindi di fatto per tutto il 2022). In particolare se entro giugno 2022 sono stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell’intervento complessivo la detrazione al 110 spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre. Il bonus varrà anche per i lavori di coibentazione del tetto. E se ne aggiunge un altro al 50 per cento per sostituire i gruppi elettrogeni di emergenza con quelli di ultima generazione.

Quest’anno le risorse per le modifiche parlamentari erano maggiori rispetto agli anni scorsi e tutti, sia la maggioranza sia l’opposizione, ne hanno approfittato a piene mani. Tra le modifiche approvate ieri c’è il rimborso delle spese processuali, nel limite di 8mila euro, per gli imputati assolti con sentenza definitiva perché il fatto non sussiste o perché non ha commesso il fatto. Arriva la nona salvaguardia per gli esodati, raddoppiano i fondi per la produzione e l’importazione della cannabis terapeutica, aumentano le accise sul tabacco riscaldato e i liquidi delle sigarette elettroniche (con rincari dal 2021 al 2023), c’è un bonus da 3.500 euro per l’acquisto di auto euro 6 (anche a benzina), ecco l’aumento del bonus mobili con un tetto dei rimborsi che sale da 10 a 16mila euro (il credito d’imposta rimane al 50 per cento).

Anno bianco per gli autonomi

Dopo numerose ore di confronto è arrivato l’ok all’anno bianco per gli autonomi, con lo stop nel 2021 dei contributi previdenziali per le partite Iva e i professionisti che hanno avuto perdite di due terzi del fatturato rispetto al 2019. Per loro anche la cassa integrazione Iscro. Arriva il congelamento della prima rata dell’Imu per le attività del turismo e dello spettacolo, che riguarda stabilimenti balneari, discoteche, agriturismi, villaggi, bed & breakfast e affittacamere. Iva agevolata al 10 per cento per take away e delivery, rinvio fino a fine febbraio del pagamento di tasse e contributi per le federazioni e le società sportive, anche dilettantistiche.

Per quanto riguarda l’automotive, il parlamento ha previsto un contributo del 40 per cento per l’acquisto di auto elettriche e ibride per chi ha un Isee inferiore a 30mila euro, a condizione che la vettura non costi più di 30mila euro, e ha aumenta da 500 a 550 euro le spese veterinarie detraibili al 19 per cento in dichiarazione dei redditi. Un pacchetto di modifiche riguarda il welfare: con l’aumento da 7 a 10 giorni del congedo parentale per i papà con figli nati nel 2021 e un contributo di 500 euro per le madri sole con figli che abbiano una disabilità grave (almeno al 60 per cento). A questo si aggiunge un fondo per la parità di genere sul lavoro (2 milioni dal 2022), più risorse per il caregiver, 50 milioni per aiutare le neo mamme a rientrare al lavoro e 4,5 milioni in 3 anni per l’accoglienza di genitori detenuti con figli in case famiglia e delle mamme detenute con figli nelle case alloggio.

Il comparto sanità

Per la sanità, arriva un piano per assumere 3mila medici e 12mila infermieri a tempo incaricati di inoculare il vaccino Covid (che potrà essere somministrato anche in farmacia). Lo stop dell’Iva sugli stessi vaccini, test e tamponi. Per il trasporto aereo arriva una dote di 500 milioni per compensare i danni dovuti al calo dei voli a causa dell’emergenza.

Altre modifiche introdotte riguardano le aree del centro italia colpite dal sisma a cui vanno 160 milioni, gli istituti tecnici superiori finanziati con 20 milioni, il sostegno ai pagamento degli affitti degli studenti fuorisede e la fecondazione assistita (per entrambe le misure sono stati stanziati 15 milioni), la filiera dei suini (10 milioni) e lo stop all’imposta di registro sulle mini compravendite dei terreni agricoli (1,5 milioni).

Con un emendamento del governo sono state invece ridotte di 2 miliardi le anticipazioni del Next generation Eu, necessarie a coprire le assunzioni dei giovani, delle donne e del personale sanitario a tempo, il fondo vaccini, il fondo di garanzia delle pmi, i contratti di formazione dei medici specializzandi e la riduzione delle tasse d’iscrizione alle università.

Il parlamento ha dato il via libera anche al contributo per i locatori che scontano il canone di affitto delle abitazioni presenti nella città ad alta tensione abitativa, il rinvio di un anno della contestata sugar tax, un milione di euro al fondo anti-usura, 40 milioni nel prossimo triennio per la costruzione di scuole innovative nei piccoli Comuni del Mezzogiorno, per contrastare il fenomeno dello spopolamento.

 

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