da una parte l’america che resiste, dall’altra l’infinita schiera degli adulatori

«Trump? Si crede un monarca». Un giudice contro il coro dei servi

Da Rutte a Netanyahu, da Machado a Milei, passando per Meloni e Salvini. Il vero interrogativo sarebbe quello di capire se magari, senza esporsi pubblicamente, tra i tanti ruffiani del presidente Usa ci sia qualcuno che un po’ si sta vergognando

È affollatissima la corsa al titolo di miglior servo di Donald Trump. L’interessato guarda compiaciuto questo affannarsi nel desiderio di “baciargli il culo”, per usare il suo linguaggio oxfordiano in cui si scorgono tracce di compiacimento ma anche di disprezzo verso vassalli fin troppo appecoronati. La scelta del vincitore è ardua perché in troppi si sono superati nella gara a chi si umilia di più nell’omaggio alla pantofola. E tutti hanno la stessa giustificazione: compiacerlo perché il presi

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