Tra i molti indizi, c’era la partecipazione sabato in piazza a Milano, con Carlo Calenda che ripeteva dal palco: «È giusto, che Letizia Moratti sia qui con noi!».

Questa domenica tutto è apparso più nitido, visto che Moratti ha annunciato di candidarsi assieme al Terzo Polo.

«Con Carlo Calenda e Matteo Renzi ho condiviso l’avvio di un percorso che mi vedrà candidata alla presidenza di Regione Lombardia», ha ufficializzato in una nota la ex vicepresidente e assessora alla Sanità lombarda.

Da questi incarichi si era dimessa a inizio novembre, marcando quindi le distanze dal governatore leghista attuale, Attilio Fontana.

E «auguroni», sinonimo politico dei salviniani «bacioni», è infatti il messaggio che le fa arrivare la Lega.

La sinistra di Nicola Fratoianni fa i «complimenti» (ironici) a Renzi e Calenda che «sono sempre più a disposizione della destra attualmente al governo di questo paese».

Da destra, viene esibita sicumera: Daniela Santanchè, ministra del Turismo, si dice convinta che «la candidatura di Moratti non sarà un problema per il centrodestra».

Quali forze spera di attirare attorno a sé, l’ex ministra del governo Berlusconi? Per cominciare – dice – «l’ampia e consolidata rete civica a me vicina e dal terzo polo, ampiamente aperta all’adesione di tutti gli interlocutori politici, culturali, del terzo settore e delle associazioni, con i quali realizzeremo interessanti e positivi confronti per la costruzione di una coalizione vincente».

Gli «interlocutori politici» sono avvisati.

 

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