Le ripetute attivazioni del Mose e le restrizioni ambientali trasformano il Carnevale in un banco di prova: capire fin dove Venezia riesca a intervenire su maree ed equilibri lagunari per mantenere intatta la propria immagine
Per qualche settimana all’anno, Venezia riesce ancora a somigliare perfettamente a sé stessa. È un'immagine anacronistica, quella del Carnevale: le maschere riempiono Piazza San Marco, tra giochi d'acqua e spettacoli, e la città sembra ferma nel tempo. Quest’anno, quell'immagine ha richiesto più interventi del solito. Il Mose è stato attivato ripetutamente nei giorni della festa, isolando la laguna dal mare. È il carnevale della bolla: la scena resta intatta grazie a un sistema che lavora dietro


