Già dopo la crisi post invasione dell’Ucraina si è vista la prima marcia indietro, per cui si è tornati a finanziare gasdotti e rigassificatori con risorse pubbliche. Ora il bersaglio sono le pompe di calore, l’alternativa più economica ed ecologica per riscaldare le case e di cui potrebbero beneficiare le famiglie
Il decreto energia più atteso di sempre è finalmente stato approvato ma per il governo i problemi iniziano ora. Perché in tanti sono scontenti per un provvedimento che ha dentro molte cose, ma soprattutto nuove tasse e prelievi fiscali inaspettati, con una inevitabile perdita di fiducia e credibilità a fronte di interventi che sono in larga parte una tantum. E dunque con la certezza che presto si dovranno trovare altre risorse, visto l’andamento dei prezzi dell’energia. Ma quanto avvenuto merita


