Ambiente

La vera frontiera energetica europea è nei nostri edifici mal isolati

FOTO EPA
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La guerra in Iran ci sta facendo parlare di combustibili fossili, senza menzionare il clima: di fronte all’ennesima emergenza l’istinto è di cercare più gas e più petrolio altrove. Per risolvere il problema, però, dobbiamo invertire la logica e compensare le perdite evitabili in casa

La crisi attuale costa all'Europa 500 milioni di euro al giorno in maggiori costi di importazione dei combustibili fossili. E di fronte a questa ennesima emergenza energetica, come davanti a tutte quelle che l'hanno preceduta, il nostro primo istinto resta lo stesso: aumentare l'offerta, cercare più gas, più petrolio, altrove. È proprio qui che sbagliamo. L'Europa ha bisogno di energia, certo. Ma riempire una vasca che perde non è mai stata una strategia intelligente. Il vero problema è ridurre

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