l’appello degli allevatori trentini

Il pastore balla coi lupi: «La malga sta morendo ma abbatterli non serve»

Uno dei pastori ingaggiati da Fedel per proteggere il bestiame al pascolo d'estate, accompagnato da un maremmano, il cane da guardiania tra i più efficaci contro lupi e orsi. Foto di Federico Ambrosini
Uno dei pastori ingaggiati da Fedel per proteggere il bestiame al pascolo d'estate, accompagnato da un maremmano, il cane da guardiania tra i più efficaci contro lupi e orsi. Foto di Federico Ambrosini
Uno dei pastori ingaggiati da Fedel per proteggere il bestiame al pascolo d'estate, accompagnato da un maremmano, il cane da guardiania tra i più efficaci contro lupi e orsi. Foto di Federico Ambrosini

La fonte di difficoltà per i piccoli allevatori è l’assenza di un mercato per i prodotti di montagna. Piuttosto che abbattere i lupi, andrebbero stanziati incentivi pubblici per assumere i pastori

«Gli abbattimenti che aiuto sono?», dice l’imprenditrice agricola Monica Fedel. Per l'estate ha preso una malga tridentina sulle Dolomiti del Brenta, in Val di Non, a 1.500 metri d'altezza, dove ha portato a pascolare le sue mucche e i cavalli. La stagione, però, si è chiusa ancora una volta in rosso: «Finora ho fatto solo debiti». A settembre, la provincia autonoma di Trento ha eliminato il suo primo lupo, un mese dopo quello ucciso in Sudtirolo, approfittando subito dell’abbassamento europeo d

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