architettura e tutela ambientale

L’overtourism in montagna, il problema sono i bivacchi “troppo belli”?

Nuovo Bivacco Aldo Frattini - 2025. Un progetto di EX., GAMeC Bergamo e CAI - Club Alpino Italiano / Sezione di Bergamo Alta Via delle Orobie Bergamasche - Valbondione. Nell'ambito del progetto “Pensare come una montagna - Il Biennale delle Orobie” - Courtesy GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo (Foto Tomaso Clavarino)
Nuovo Bivacco Aldo Frattini - 2025. Un progetto di EX., GAMeC Bergamo e CAI - Club Alpino Italiano / Sezione di Bergamo Alta Via delle Orobie Bergamasche - Valbondione. Nell'ambito del progetto “Pensare come una montagna - Il Biennale delle Orobie” - Courtesy GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo (Foto Tomaso Clavarino)
Nuovo Bivacco Aldo Frattini - 2025. Un progetto di EX., GAMeC Bergamo e CAI - Club Alpino Italiano / Sezione di Bergamo Alta Via delle Orobie Bergamasche - Valbondione. Nell'ambito del progetto “Pensare come una montagna - Il Biennale delle Orobie” - Courtesy GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo (Foto Tomaso Clavarino)

Pensare che il problema risieda semplicemente nel fatto che le nuove architetture di montagna dovrebbero essere più “noiose” significa, in fondo, confondere l’effetto con la causa. Serve un’architettura alpina che sappia relazionarsi in modo consapevole con il paesaggio, il rischio e la responsabilità

«L’architettura alpina dovrebbe essere più noiosa?» è questa la domanda con cui il Financial Times ha aperto, qualche settimana fa, un interessante articolo del fotografo e guida alpina inglese Ben Tibbets. L’articolo racconta, attraverso delle bellissime fotografie dell’autore, le visite di Tibbets ad alcuni dei bivacchi d’alta quota più interessanti realizzati sulle Alpi negli ultimi anni. E nel descrivere le sue esplorazioni l’autore tocca un tema spinoso ma di stringente attualità: molte di

Per continuare a leggere questo articolo