Pensare che il problema risieda semplicemente nel fatto che le nuove architetture di montagna dovrebbero essere più “noiose” significa, in fondo, confondere l’effetto con la causa. Serve un’architettura alpina che sappia relazionarsi in modo consapevole con il paesaggio, il rischio e la responsabilità
«L’architettura alpina dovrebbe essere più noiosa?» è questa la domanda con cui il Financial Times ha aperto, qualche settimana fa, un interessante articolo del fotografo e guida alpina inglese Ben Tibbets. L’articolo racconta, attraverso delle bellissime fotografie dell’autore, le visite di Tibbets ad alcuni dei bivacchi d’alta quota più interessanti realizzati sulle Alpi negli ultimi anni. E nel descrivere le sue esplorazioni l’autore tocca un tema spinoso ma di stringente attualità: molte di

