Il cambiamento climatico sta trasformando anche il modo in cui parliamo del tempo: tra assuefazione e polarizzazione, le categorie di ieri non bastano più. Una stessa temperatura può essere piacevole o pericolosa, a seconda di chi la vive e delle condizioni che la circondano. Serve un linguaggio capace di raccontare entrambe le cose senza minimizzare né alimentare l’allarmismo
Per generazioni parlare del tempo è stato uno degli argomenti più innocui possibili, parte di quelle conversazioni quotidiane che non richiedevano di schierarsi. Il sole è una buona notizia, la pioggia rovina i programmi, il caldo coincide con l’arrivo dell’estate. Ma mentre il clima cambia, anche queste categorie diventano meno adatte a descrivere quello che succede. E, tra le altre cose, la crisi climatica ci sta costringendo a interrogarci su come raccontare le previsioni del tempo. A farlo,