Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Questa nuova serie sarà dedicata al dossier Mafia e Appalti.


Gli accertamenti esperiti ponevano in risalto la grande rilevanza ai fini investigativi della conversazione telefonica sopra riportata. In essa, infatti, veniva fornita una ulteriore ed inequivocabile prova dell'esistenza dell'associazione mafiosa facente capo ad Angelo SIINO.

L'importanza di quest'ultimo ed il ruolo rivestito in seno all'organizzazione "COSA NOSTRA" lo specifica lo stesso Li Pera quando afferma "...e' venuto ieri sera a trovarmi (un attimo di esitazione) persone...(incomprensibile)...ad alto livello...vicini proprio alnucleo centrale..."

Le due telefonate della sera del 15.1.1990 permettono di identificare il personaggio ad alto livello proprio in Angelo Siino ed i suoi accompagnatori, sulla scorta delle successive telefonate intercorse e riportate nel presente elaborato, nei noti e gia` identificati MORICI Serafino e CASCIO Rosario.

L'attivita' dell'associazione mafiosa e' il controllo de- gli appalti di opere pubbliche di qualsiasi tipo ed in tutto il territorio della Regione. La prova la forniva sempre il Li Pera indicando al dottor FABBRO le gare, ancora da espletare, che saranno aggiudicate alla RIZZANI o ad altre ditte.

"...ti do una primizia, molto probabilmente, l'altro avvenimento riusciamo, tu sai...il filo della Sicilia c`era il Duomo di Monreale. forse riusciamo ad entrare dentro..." e "...poi abbiamo due cose, ci arriveranno due inviti:Montevago...si 7 miliardi e qualcosa...e poi Vicari... anche 7-8 miliardi...": e' la dimostrazione del controllo sull'aggiudicazione degli appalti in Sicilia. E tale previsione, probabilmente, e' da farsi risalire al rispetto da parte del Li Pera di accordi precedenti circa la rinuncia ad una gara espletata nel comune di Pantelleria:"...a Pantelleria avremmo vinto con quella cosa..." "..cazzo peccato perche' era un bell'importo..." "....d'altronde bisogna rispettare anche..." "...no, ma guarda eh...- risata - bisogna dire eh...se riusciamo ad entrare in questo di Monreale ci entriamo perche' siamo, primo, delle persone corrette insomma...."

Angelo SIINO era latore delle decisioni circa l'espletamento di alcune gare d'appalto e del ringraziamento per il comportamento tenuto dalla Rizzani de Eccher nel caso specifico di Pantelleria. E' importante, ancora, sottolineare che il Siino non era solo all'incontro di Caltanissetta ma in compagnia di uno dei responsabili della EdilCostruzioni alla quale si deve, anche, parte del risultato.

Sui rapporti tra Siino, Li Pera e i responsabili delle imprese Edilcostruzioni e Lodigiani, per le gare di Vicari e Montevago, si tornera' in seguito, cosi' come per il problema della gara del comune di Pantelleria.

E' opportuno soffermarsi, invece, sull'appalto della Mussomeli - Caltanissetta, cui fa riferimento il Li Pera.

Nell'ambito degli accertamenti predisposti per la ricerca di riscontri documentali alla indagini esperite, si richiedeva alla Provincia Regionale di Caltanissetta l'elenco dettagliato di tutte le gare d'appalto indette nell'ultimo anno, comprensivo di copia del bando e del verbale di gara.

L'appalto a cui tanto apparivano interessati il Li Pera e il dott. Fabbro, risultava essere quello relativo alla costruzione della strada a scorrimento veloce Mussomeli -Caltanissetta, 1^ stralcio esecutivo, per l'importo di lire 24.564.000.000.

Il 29 dicembre 1989, nei locali della Provincia Regionale, il dott. Gianfranco Occhipinti, assessore provinciale ai contratti, in sostituzione del Presidente della Giunta Provinciale, esperiva pubblico incanto ai sensi dell' art.41 della L.R. 29.4.1985 nr.21 e con il sistema di gara di cui all'art. 1 lett. a) della legge 2.2.1973 nr. 14, integrato con le modalita' delle offerte anomale di cui all'art. 2 bis della legge 26.4.1989 nr. 155, con correttivo fisso nella misura del 7%.

Nel termine prescritto pervenivano a mezzo di raccomandata postale nr. 37 pieghi sigillati. Dal controllo dei documenti prodotti, la Fondedile S.p.A. di Napoli, non avendo prodotto il certificato di buona esecuzione relativa ad analoghi lavori stradali redatti secondo le prescrizioni e specificazioni riportati al punto 10, sub 10, del bando di gara, veniva esclusa.

Tra le 28 imprese rimanenti, si procedeva all'apertura delle buste contenenti le offerte, avendone una media di 20,3806% a cui aggiunto il 7% di correttivo si giunge al 27,806% per cui l'appalto veniva aggiudicato all'impresa SI.A.CO. s.r.l. con sede in Caltanissetta, via dei Mille nr. 9, in qualita' di capo-gruppo dell'associazione temporanea d'imprese con la S.A.I.S.E.B. s.p.a. con sede in Roma, via Guido d'Arezzo nr. 14, PROVERA e CARRASSI s.p.a. con sede in Roma viaGuido d'Arezzo nr. 16 e SI.- CON. s.p.a. con sede in Mussomeli viale Europa nr. 6, con il ribasso del 25,25% e cioe' per la somma netta di lire 18.361.590.00.

(vds.all.nr. 38). Effettivamente, come detto nella conversazione telefonica dal Li Pera, la Fondedile s.p.a.presentava ricorso giurisdizionale amministrativo al TAR della Sicilia in data 01/01/1990 tendente ad ottenere al sospensiva del provvedimento; ricorso rigettato il 13/02/1990. La societa' inoltrava ulteriore istanza al Consiglio di Giustizia Amministrativa contro l'ordinanza del TAR, anch'essa rigettata nella seduta del 13/04/1990.

Il geometra Li Pera e la Rizzani erano interessati al buon esito del ricorso perche', in caso di accoglimento favorevole, essi avrebbero partecipato all'esecuzione dei lavori, probabilmente sotto forma di sub-appalti o di cessione di parti di lavori. L'importanza di tale circostanza, non compresa nell'immediato, appariva tale alla luce di altre conversazioni telefoniche intercettate sulle utenze in uso a SIINO Angelo.

Il 29/12/1989 alle ore 17.03, dalla sede dell'Autoteam, nr. 091/547483 (decr. nr. 77/89 del 27/12/1989 dell'Ufficio Istruzione del Tribunale di Palermo, dr.Leonardo Guarnotta), il SIINO chiamava lo 0934/35955 intestato alla Alinissa viaggi e turismo, piazza Europa 13, Caltanissetta, e dialogando con un uomo si faceva dare il numero del centralino dell'amministrazione provinciale di Caltanissetta 0934/25044 (vds.all.nr. 39), chiamato immediatamente dopo. All'interlocutore il Siino chiedeva chi fosse stato l'aggiudicatario della gara esperita in quella giornata, appunto la SIACO (vds.all.nr. 40).

Lo stesso giorno alle ore 17.44, sempre sull'utenza dell'Autoteam, perveniva una telefonata da parte dell'ing. De Caro, il quale si intratteneva a discutere con il Siino sulla gara di Caltanissetta.

s. ingegnere...

d. buonasera...

s.

d. e' finita ora....

s. ...e lo so....SIACO ehh....

d. si..

s. con 25....

d. ...25

s. ...piu' 25...

d. il tetto e' stato 27 e 74...

s. ... quanto?...il tetto e' stato 27 e 74...allora noi eravamo aggiudicatari....?

d. esattamente....

s. e va bene ma noi facciamo mille ricorsi a sto' punto...se c'e' da farli...

d. ...noi....tutto il problema... s. ehh...dov'e' lei?

d. io sono la'...

s. ahh...a Caltanissetta...

d. cioe' sono qua....

s. ... a Caltanissetta

- omissis -

s. ... il discorso e' praticamente..perche' guardi...io sono del...bisogna essere legalisti la massimo perche'....ehhhh...e' questa la situazione...il discorso e' questo se lui ha ragione che....-incomprensibile ...auguri....e' giusto che si prende il lavoro...ma se lui ha torto moi facciamo settemila e ottocento ricorsi

d. - sospira

s. perche' come si dice ehh...io penso che noi ci abbiamo buttato il sangue....

- omissis -

d. ...dico anche per fargli un telegramma...mm...non ha significato diciamo...a questo punto si va direttamente al TAR...

s. si...perche' e' inutile farlo direttamente alla CPC...

d. ..e' il TAR di Palermo competente?

s. ehh...penso di si...

d. ...ehh....perche' qua non c `e'...

s. ...e' il TAR di Palermo o il TAR di Catania...se e' il TAR di Catania ...ehh....eh....ehhh

d. ehh...lo so....

- omissis -

s. io non e' che vorrei che....non e' che la sua direzione di Napoli poi non le dice di fare ricorso...

d. e perche'....

s. e che ne so io...potrebbe anche essere non lo so...

d. ... ma scusi in questo caso...-risata- ...non ci possiamo fare una scappata ...e ne parliamo...di viso... come si suol dire...

s. ...ma...ma io...ingegnere...io..io..penso semplicemente allo studio che e' stato fatto...

d. ...ma io sono d'accordo con lei....

s. ehh....

d. ...pero' voglio dire...

s. ...che c'e' di "muorere"...

d. ...a maggior ragione...a maggior ragione...dico...non e' il caso che ci sediamo attorno a un tavolino esaminiamo tutti gli apetti della faccenda....

s. certo...perche' mi pare...abbiamo spesp un sacco di soldi per fare....

d. ...ehh....

s. ...e che scherziamo...

- omissis - (vds.all.nr.41).

La conversazione telefonica, riportata nei sui passi piu' significativi indicava nella mancata accettazione di un certificato di buona esecuzione relativa ad analoghi lavori stradali, la causa di esclusione della Fondedile, avendo questa presentato un certificato relativo a lavori ferroviari. Se cosi' non fosse stato "...noi eravamo aggiudicatari..." dice Angelo Siino parlando con l'ingegnere De Caro, dipendente della Fondedile s.p.a. di Napoli. Tutto il tenore della telefonata era improntato alla tutela degli interesse della Fondedile che, stranamente, sembravano coincidere con quelli del Siino e, per quanto appreso dalla telefonata prima riportata, anche con quelli di Li Pera. Ovvio, a questo punto, supporre che la Fondedile altro non fosse che la copertura ad attivita` imprenditoriali gestite dai predetti, sopratutto, in considerazione di una frase pronunciata dal Siino:"...perche' come si dice...ehh....io penso che noi ci abbiamo buttato "u sangu"..."perche' mi pare ...abbiamo speso un sacco di soldi per fare..."

La gara nella sua totalita` era stata preparata dal Siino e dal suo entourage. Lo stesso ingegnere De Caro, che sembra aver stabilito con il palermitano un accordo d'affari, ammetteva che, se non si fosse presentato un analogo problema ad altra impresa, loro non sarebbero stati esclusi dalla licitazione. Tutto era pronto nel dettaglio e solo un imprevisto permetteva che la pianificazione non fosse rispettata.

Di tale avviso sembrava essere pure Li Pera che, sicuro di un favorevole accoglimento del ricorso della Fondedile, rassicurava il dott. Fabbro ad Udine, dicendogli che tanto il lavoro lo avrebbero svolto insieme, come preventivato dalle altre societa' con le quali si erano presentate. Anche in questa circostanza si otteneva la conferma della pregressa preparazione della gara, alla quale partecipava la Rizzani de Eccher, che, pero', gia` era a conoscenza della destinazione dell'appalto all'impresa napoletana e, quindi, offriva il suo contributo in mera funzione "d'appoggio logistico".

La circostanza, infine, che ancor piu` evidenziava l'intensa attivita' di programmazione imprenditoriale dei personaggi oggetto dell'indagine e la loro capacita' manageriale, era costituita dal fatto che nel verbale di gara della Provincia regionale di Caltanissetta, la Fondedile s.p.a. non risultava associata con nessun' altra impresa, ne` siciliana ne' nazionale. Gia` in partenza, allora, si erano stabiliti gli equilibri dell'intero "affare".

La conferma dell'esistenza di una organizzazione unica e dedita al controllo di ogni singola gara d'appalto, lo dava una conversazione telefonica intrattenuta da Angelo Siino con Gioacchino Sciacca, titolare dell'omonima impresa con sede in Trapani, avvenuta alle ore 18.19 del 29/12/1990:

u. ...pronto...

g. ...pronto...Gioacchino Sciacca sono...c'e' Angelo?

u. ...un attimo che vedo...

s. pronto?

g. pronto?

s. eh...Gioacchino...

g. ...ehh...Angelo ho chiamato per farti gli auguri...

s. ehhh...;

g. buon anno...

s. altrettanto...senti io ho avuto notizie della gara di Caltanissetta...

g. ahhh...io pure...,

s. 20 e 70 piu' 7 e 27...

g. ehh....ehhh...;

s. 25 e' il doppio...;

s. lo so'...l'ho avuta pure io...ehh...ehh...pazienza...;

s. cose da rincretinire.

g. ah.....

s. da rincoglionire...

g. ehhh...lo so'...da rincoglionire...c'e' un detto trapanese che dice..."si chiude una porta si apre un portone"...

s. si.....

g. okay...

s. si..

g. buon anno...

s. si..

g. si... (vds.all.nr.42).

Nella gara per la Mussomeli - Caltanissetta, Gioacchino Sciacca risultava associato con la SINCIES CHIEMENTIN S.P.A. di Roma, ma sembrava anch'egli meravigliato per la aggiudicazione dell'appalto. Nella telefonata con il Siino c'era la conferma della conoscenza da parte sua che il lavoro doveva essere assegnato alla FONDEDILE ed era licitazione in funzione meramente strumentale.

Tale considerazione risultava piu' evidente ove si fosse considerato che Gioacchino Sciacca era da ritenersi elemento vicino al Siino Angelo, probabilmente anch'egli inserito nell'organizzazione mafiosa e che la SINCIES CHIEMENTIN, come si dimostrera' in seguito, manteneva frequenti contatti con il geom. LI PERA e comunque rientrava in un ambito piu' vasto di societa`, a valenza nazionale, che in piu' occasioni si accorderanno per la designazione preventiva di imprese aggiudicatarie di appalti.

Questo tipo di comportamento adottato dal Siino e dai suoi complici, quale sistema di controllo per l'aggiudicazione di appalti di opere pubbliche verra' riscontrato successivamente anche in altre occasioni, cosi' come saranno evidenziate altre societa' solo apparentemente prive di condizionamenti "ambientali", ma in definitiva totalmente gestite e controllate dagli uomini di "Cosa Nostra".

Sempre nella giornata del 15.1.1990,il servizio di intercettazione telefonica sull' utenza della RlZZANI DE ECCHER permetteva di acquisire ulteriori elementi in merito alle attivita' di controllo di gare d'appalto da parte del LI PERA. Infatti questi alle ore 17,15 chiamava l'utenza nr. 0432/6071, sede della Rizzani ad Udine e dialogando con CARDASSI Gaetano nato a Bari il 21.3.1943, procuratore della societa', a proposito di un fax, facendosi passare dopo un po il dottor CANI, mettendosi daccordo per contattare imprenditori in merito ad una gara d'appalto.

c. pronto.

l. CANI...;

c. si' ciao ti cercavo...,

l. ciao, io cercavo te...,

c. si' lo so'...;

l. tu cercavi me e non ci siamo trovati allora...;

c. hai trovato il messaggio sulla...;

l. come?...si...si..

c. dimmi..;

l. volevo sapere come siamo combinati con quella lista;

c. allora...

l. aspetta che la prendo...

c. si'..

l. aspetta che la prendo...ecco qua'. dimmi tutto...andiamo solo con i numeri...

c. allora il primo dei friulani...

l. cioe' il numero...

c. aspetta che prendo la mia allora...

l. il numero 9...

c. si..okay...

l. si...

c. il sedicesimo invece...

l. si

c. mi ha confermato oggi di non aver fatto oggi richiesta d'invito...

l. ma qua' mi diceva FABBRO che forse il nome e' sbagliato.

c. si...si.. io difatti ho cercato il nome giusto...

l. CARNIELO...

c. si...e oggi mi ha confermato che lui non ha fatto richiesta d'invito...

l. ho capito...

c. questo dovresti verificarlo...quanto al decimo ed al tredicesimo....

l. si

c. io so' che Claudio ha parlato con l'amico...;

l. si'

c. ma non so' l'esito della chiacchierata...

l. ecco pero' sarebbe importante perche' lui fra l'altro pare che non e' partito piu'...

c. no..pero' oggi e' a Torino...domani e' a Milano...mercoledi' e' qua

l. si'...a Udine...

c. si...

l. ehhh...

c. forse ti conviene chiamare Roma..

l. si

c. e lasciar detto che ti richiami...

l. va bene ma questo qua' una volta che tu lo vedi seguilo perche' mercoledi' io sono a Roma perche' mi incontro con IMBESI...ha capito..;

c. ho capito...e io solo mercoledi' lo potro' vedere...

l. va bene...

c. va bene...

l. ma....perche' tu non... va bene...adesso va bene...io comunque lascio il messaggio pero' anche tu lascia ilmessaggio a Sandra...

c. si...

l. ehhh..ehh...chi ti chiede..perche' noi entro la settimana prossima bisogna che portiamo tutte le carte da qua'...ehhh...

c. okay...

l. hai capito...

c. ho capito...

l. allora poi c'era...tu hai ancora la lista davanti...no.

c. si..

l. ecco...poi c'era il...dunque abbiamo detto il 2...;

c. e questo qua' e'...guarda tutta roba che si e' preso lui e gli ho lasciato i bigliettini come daccordo...

l. si il due aspetta...calma..riepiloghiamo l'uno ci penso io...

c. si..

l. il due ci devi pensare tu...il tre ci penso io...il quattro ed il cinque ci pensiamo noi...;

c. si..

l. il sei anche tu...;

c. si..

l. ecco il sette ci pensi tu...

c. si..

l. all'otto?

c. sempre noi...

l. va bene...nove va bene...il dieci e il tredici abbiamo detto...l'undici...;

c. noi...;

l. voi e il dodici...allora l'undici anche voi...

c. perfetto...

l. infatti l'avevamo gia' scritto...

c. si'...;

l. il dodici noi...il quattordici noi...il quindici noi...il diciassette noi...il sedici...quindi esclude lui che si e' fatto...quindi intanto si chiama CARNIELO.

c. si..

l. RUGGERO...

c. RUGGERO & C....,

l. RUGGERO & C....ho capito...comunque CANI se stavi sotto perche' la settimana entrante dovevo partire ehhh...dobbiamo essere noi...cento per cento sicuri...ehhh....

c. ho capito allora io comunque mercoledi' glielo ricordo...;

l. adesso io chiamo Roma e gli dico se Claudio mi puo' chiamare perche' voglio sapere informazioni...

c. esatto...

l. tu fai altrettanto...

c. esatto...

l. va bene...

c. okay...

l. ciao...ciao...

c. ciao... (vds. all. nr. 43).

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