C’è una foto che dal fine settimana sta facendo il giro dei social tedeschi. Ritrae il candidato governatore di AfD in Sassonia-Anhalt Ulrich Siegmund e Guido Heuer, il capogruppo Cdu nel parlamentino regionale, quasi abbracciati a un evento in cui si parlava di politica economica. I due hanno le mani intorno allo stesso microfono e il cristianodemocratico appoggia l’altra mano sulla spalla dell’estremista. Non esattamente l’immagine a cui si pensa quando si ha in mente un solido muro tagliafuoco. A diffondere l’immagine (e la clip collegata) è stato il partito di Alice Weidel: lei stessa l’ha diffusa ai suoi innumerevoli follower, ma anche la testata populista Nius ha dato grande rilievo alla notizia, con un commento: «Un momento coraggioso, che potrebbe cambiare il paese». 

A parole, in realtà, Heuer sostiene di non volere avere nulla a che fare con gli estremisti, anche se in alcuni frangenti i suoi segnali sono stati giudicati fraintendibili. Nel complesso, però, è stato l’uomo che in questi anni ha tenuto insieme il gruppo della Cdu anche quando qualcuno spingeva per aprire ad AfD. È probabilmente attribuibile ai suoi meriti passati il fatto che le critiche sono rimaste circoscritte. E poi, scrive lo Spiegel, c’è la questione della prospettiva: a settembre, quando si vota, servirà qualcuno capace di non far disperdere il gruppo anche di fronte a scelte difficili come una potenziale alleanza con tutti gli altri partiti, inclusa la Linke, pur di non mandare al governo AfD. 

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