Nei giorni scorsi ha fatto scalpore la storia di uno stabilimento balneare sulla riva di un lago nei pressi di Halle dove i proprietari hanno scelto di non ammettere più chi non parla e comprende il tedesco. La ragione, spiegano, sarebbe legata a questioni di sicurezza: chi non capisce la lingua non è in grado di comprendere le indicazioni del personale su come usufruire del lago senza correre rischi. In passato sarebbe successo al proprietario stesso di salvare un bambino molto piccolo che era finito in difficoltà in un tratto particolarmente profondo. Se gli adulti non sono in grado di comprendere bene le regole di natazione come possono trasmetterle ai loro figli, è il ragionamento della proprietà. Lo stesso vale per i gruppi: se si tratta di comitive in cui non c’è neanche una persona che parla tedesco, potrebbero anche essere allontanate dallo stabilimento.

La decisione di Heidebad come prevedibile ha suscitato parecchie critiche. La società per il salvataggio in acqua Dlrg conferma che la comunicazione è essenziale per la sicurezza dei natanti. Contemporaneamente però prende le distanze dalle nuove regole decise da Heidebad. L’amministrazione comunale dal canto suo ha proposto di risolvere il problema proponendo disegni o codici Qr che permettano a chi non parla tedesco di ricevere indicazioni nella propria lingua.

Non sembra però un caso che Heidebad si trova proprio in Sassonia-Anhalt, dove AfD nei sondaggi è oltre il 40 per cento dei consensi e a settembre si vota: la taz cita la Mobile Opferberatung, che segue i casi di violenza commessi da militanti dell’estrema destra. Nell’anno passato è stata raggiunta quota 229 attacchi razzisti, antisemiti e indirizzati contro persone queer, 130 dei quali hanno un movente razzista.

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