Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Questa nuova serie sarà dedicata al dossier Mafia e Appalti.


Ad ulteriore riscontro di quanto sopra evidenziato, vengono riportate, di seguito, le conversazioni relative ai rapporti intercorsi tra i soci della CO.FA.PI. e personaggi appartenenti ad alcune società del nord Italia che si assoggettano ben volentieri ai "siciliani", per ricavarne sicuri ma illeciti guadagni. Si ritengono pertanto responsabili quanto i primi di tutti i reati configurabili, tenendo presente che sono proprio tali individui che contribuiscono ad incrementare il potere di "Cosa Nostra" e ad espanderne la capacità operativa, in tutto il territorio Nazionale.

TELEFONATA DELLE ORE 16,48 DEL 07/02/1990.

FALLETTA contatta la ECOTEC s.r.l. di Roma e parla con un architetto come segue:

A= Architetto F= FALLETTA

A= eccomi... pronto;

F= sì;

A= senti;

F= eh... allora;

A= ho visto l'amico;

F= ah;

A= mi ha detto tutto

F= sì;

A= sono a disposizione;

F= va bene... quindi la cosa è molto... molto più celere;

A= ah... sì;

F= sì, siamo già in fase di pubblicazione;

A= ma... sì, sì... me lo ha detto, un... me lo ha detto;

F= quindi;

A= i tempi sono più stretti;

F= esatto, esatto;

A= poi la settimana prossima, mi ha detto che facciamo l'incontro per;

F= perfetto, perfetto;

A= per definire tutto;

F= perfetto io già c'ho la commissione, sta facendo in questo... in questo modo;

A= benissimo, altre;

F= va bene;

A= altre novità?;

F= niente, novità per ora niente, in questa settimana dovrebbe andare a... Mazara;

A= sì;

F= e noi la settimana prossima... a Roma ci vediamo così stabiliamo tutto;

A= va benissimo;

Si salutano. (vds. all. nr. 405). La ECOTEC s.r.l. veniva costituita il 17/07/1987, nello studio notarile del dr. Giovanni GILARDONI, Notaio in Roma, con iscrizione presso la Cancelleria Commerciale del Tribunale di Roma al nr. 8712/87. La società ha sede in Roma via Giulia nr. 16.

Soci fondatori risultavano:

SCHISANO Giancarlo, nato a Napoli il 16/11/1956, residente a Positano (SA) via Dei Coralli nr. 8, consulente aziendale;

NUNZI Paola Valeria in Rossomondo, nata a Roma il 22/08/1936, ivi residente via Giulia nr. 16, architetto;

RESSI DI CERVIA Giovanni, nato a Rimini il 16/12/1942, residente a Roma via Archimede nr. 69, architetto;

SAMARELLI Roberto, nato a Napoli il giorno 01/11/1952, domiciliato per la carica in Napoli Riviera di Chiaia nr. 66, il quale interviene in qualità di Amministratore con più ampi poteri della "TE.MA. s.r.l." iscritta presso la Cancelleria Commerciale del Tribunale al nr. 1440/82.

Il capitale sociale era di lire 20 milioni, così ripartito:

SCHISANO Giancarlo L. 12.800.000

TE.MA s.r.l. L. 3.600.000;

NUNZI Paola Valeria L. 1.800.000;

RESSI CERVIA Giovanni L. 1.800.000;

La società ha per oggetto l'assunzione di appalti relativi a lavori edili in opere murarie, rilevamenti topografici speciali, rilievi grafici speciali e fotografici, esplorazione del sottosuolo con mezzi speciali, opere di consolidamento e impermeabilizzazione dei terreni, lavori di difesa e sistemazione idraulica, lavori di sistemazione agraria, forestale e di verde pubblico, localizzazione ed installazione di impianti di trattamento dei rifiuti, valutazione di impatto ambientale ed in genere lavori connessi al ripristino e tutela dell'ambiente.

Per il raggiungimento dello scopo sociale la società potrà:

promuovere studi, seminari, pubblicazioni, corsi di formazione;

acquistare, vendere e permutare beni immobili, natanti e galleggianti di ogni genere;

stipulare mutui con istituti di credito, con società o privati, per finanziamenti necessari al raggiungimento degli scopi sociali;

prendere in appalto da terzi, Enti Pubblici e privati e/o società, la realizzazione delle opere innanzi indicate.

La società potrà infine compiere tutte le operazioni finanziarie e commerciali mobiliari ed immobiliari ritenute utili o necessarie per il raggiungimento dello scopo sociale ivi comprese l'acquisto e la permuta di partecipazioni in società di qualunque tipo anche con azioni quotate in borsa con oggetto analogo al proprio.

La società potrà inoltre concedere garanzie reali o personali per operazioni collegate all'oggetto sociale.

Amministratore Unico della società risulta il signor SCHISANO Giancarlo, sopra generalizzato.

Telefonata delle ore 12,16 del 08/02/1990.

GHIGLIO Giorgio, della società IONICS di Milano contatta PICONE per dirgli che VOLTA è in possesso di una copia del "capitolato" di Licata ufficialmente ancora non pubblicata. Si mostra preoccupato in quanto la IONICS non è in possesso della categoria 10/A, comunque l'interlocutore gli dice che non ci sono problemi perché il lavoro di interesse è scorporabile e che la categoria richiesta "ce l'hanno loro" (con sicuro riferimento alla società INTERCANTIERI). Sempre in merito alle categorie di lavori, GHIGLIO riferisce a PICONE che l'ingegnere MOSSO intende parlargli in qualità di esperto in fatti di categorie. (Vds. all. nr. 406)

Telefonata delle ore 12,24 del 08/02/1990.

L'ingegnere MOSSO discute con PICONE riguardo le categorie di lavori di cui possono disporre. A tal proposito l'ingegnere della CO.FA.PI. riferisce che non c'è da preoccuparsi. Successivamente GHIGLIO e PICONE si accordano per la riunione alla quale parteciperà anche VOLTA per discutere il da farsi. (Vds. all. nr. 407)

Telefonata delle ore 17,28 del 09/02/1990.

L'ingegnere DAINO parla con FALLETTA, al quale riferisce che è necessario vedersi per chiudere la busta in quanto la gara scadrà l'indomani. (Vds. all. nr. 408)

Telefonata delle ore 17,50 del 09/02/1990.

DAINO fissa un appuntamento tra un suo operaio e PICONE, al quale dovrà consegnare la busta. Tale incontro avverrà presso l'Hotel dei Pini di Porto Empedocle. (Vds. all. nr. 409)

Telefonata delle ore 12,48 del 08/02/1990.

L'ingegnere ALMANZA contatta la CO.FA.PI. e riferisce all'ingegnere PICONE che in mattinata ha fatto una "ricognizione". Poi continuano come segue:

a = ALMANZA p = PICONE

p. pronto?

a. pronto ing... buongiorno

p. buongiorno ingegnere, come va?

a. non c'è... mah... non c'è male

p. eh... FALLETTA ora alle tre viene... è in un cantiere... a Cattolica

a. dunque... senta io stamattina ho fatto una ricognizione

p. sì

a. e siamo sempre... secondo me... nelle stesse condizioni... io parlo di Palermo, no... oh... di altre località... che per quanto riguarda quella roba lì eh... siamo... insomma giriamo a vuoto...

p. ma niente... ma niente... eh, purtroppo l'altro... (incomprensibile)... niente ho fatto ingegnere

a. sì, sì ma va bene, ma... i... insomma, praticamente, secondo me tanti protettori non sono giusti

p. lei dice?

a. sì... non sono giusti, perché... insomma praticamente in forma

p. ma ingegnere mi scusi... se avessero, però dice... altri cinque... li fecero (li hanno fatti) e chissà (questa) no dice... eh... alla chissà alla sponsorizzazione... ma io le posso dire con

a. ma è stato lui a dimostrarmi delle perplessità... che cosa le debbo dire

p. no... chi?

a. chi... non lo posso dire

p. ... "un amico nostro"

a. eh... si capisce... è stato lui... di dietro ci sono importi grossi... insomma... non... non... occorre... altro coso e quindi... siccome una cosa del genere già mi è stata accennata eh... l'altro mio... praticamente... anche nell'ambiente... hanno messo libertà su tutti; chi arriva prima con il foglietto

p. ah, va beh

a. ha capito com'è?

p. sì, sì ehh... si capisce

a. perché dopo tanto tempo dice: "che facciamo chi arriva prima con il foglietto"

p. ma tanto tempo ingegnere... (iddri (loro) già lo sanno se... se... è andato a finire in un periodo di transizione, non è che dopo tanto tempo cioè una cosa preparata in una determinata maniera

a. no, va beh... ma guardi io ora le dico una cosa... perché già... anche su quello non c'è sul terzi... sul terzi non c'è, se non poteva... (incomprensibile) che può fare inserire... (incomprensibile)

p. ingegnere... io non... non posso

a. senta, io ho avuto... ho fatto queste dichiarazioni... io vengo da

p. e l'altra cosa di là ingegnere... quando la fanno?

a. ma quella dovrebbe essere in settimana... ehh... la settimana entrante... prima della fine del mese viene fatto... perché fanno un... un consiglio fiume... ultimo della legislatura

p. eg... prima di fine febbraio?

a. sì... insomma sarà anche a cavallo, può darsi che sia anche a cavallo

p. comunque ingegnere nel pomeriggio FALLETTA è qua, stasera lo faccio chiamare nello studio va'

a. sì, perché... no allo studio... stasera tardi a casa... perché io oggi sono fuori... può darsi che no, ma fa un tentativo e poi vede... no, praticamente se telefonano anche gli altri... insomma non dipende solo da me, ha capito?

p. l'ho capito ingegnere, comunque lei aspetti, aspetti un... prima di parlare con FALLETTA... ho parlato con FALLETTA dico va'

a. sì va bene, ma io dico non è che, non è che

p. lo so, lo so va bene

a. ehhh... io sto parlando che in funzione di quello che ho sentito io là... io vi sto dicendo che... ho aperto... difatti... per altre cose... che mi sono ehh... sbattuto tutto e di tutti dicendo: "chi arriva prima col foglietto... è bene accetto"... perché effettivamente siccome insomma... questo progetto è da tanto tempo che è giacente ed inoperoso... invece la necessità per il ritardo che oltretutto c'è la necessità... più forse di, di quanto non ci sia a Campobello, ha capito?... il centro abitato

p. ingegnere stasera lo faccio chiamare da FALLETTA.

Si salutano. (Vds. all. nr. 410)

Telefonata delle ore 11,57 del 14/02/1990.

FALLETTA forma l'utenza 06/6872833, intestata alla ECOTEC srl, via Giulia n. 16, Roma e riferisce ad un architetto (probabilmente CONSIGLIO) che la riunione programmata in precedenza è stata rinviata al 22 successivo in quanto sono in attesa degli esiti della gara di Mazara. Aggiunge che lo ha segnalato ad un suo amico, Ignazio FERRARELLA, per un incarico insieme ad altri tecnici. Si tratta di un lavoro per il quale si supererà un importo di 25 miliardi di lire che poi "daranno in affidamento" ed è un lavoro simile "a quello di Licata". Gli dice ancora che incontrerà il Direttore Generale delle Opere Marittime del Ministero dei LL. PP., dottor ADAMO, il quale viene indicato come "una potenza" e con il quale possono fare "un gioco di squadra". (Vds. all. nr. 411)

Telefonata delle ore 18,04 del 22.02.1990.

L'architetto CONSIGLIO contatta la CO.FA.PI. per parlare con FALLETTA che non c'è. Riferisce all'impiegata di informare l'amministratore che ha ricevuto una telefonata da parte di un tecnico del C.T.A.R., il quale gli ha detto che ci sono delle difficoltà per l'approvazione del progetto di Niscemi, del quale si discuterà l'indomani nella seduta del Comitato. (Vds. all. nr. 412)

Telefonata delle ore 18,14 del 22/02/1990.

FALLETTA forma l'utenza nr. 06/6872833 e parla con l'architetto CONSIGLIO il quale gli dice che gli ha telefonato l'architetto LAUDANI del C.T.A.R., il quale ha prospettato difficoltà per la presentazione del progetto di Niscemi, che qualora fosse presentato, verrebbe stroncato. FALLETTA risponde che contatterà l'ingegnere PARLA per risolvere la questione. (Vds. all. nr. 413)

Nelle precedenti telefonate gli interessati fanno riferimento al "Progetto delle infrastrutture museali, ricettive, formative, varie e valorizzazione del patrimonio boschivo Comunale". L'importo di tali lavori, come riferito dal FALLETTA all'architetto CONSIGLIO, ammonta a 25 miliardi di lire. Relatori per il C.T.A.R. di tale progetto sono i componenti del Comitato, architetto A. LAUDANI e dottor G. CAPPELLANI. Nella seduta del 23/02/1990 l'elaborato in argomento veniva rinviato per integrazione atti, mentre nell'adunanza del 13/03/1990 veniva restituito per integrazione atti.

Dei "particolari rapporti" intercorrenti tra il geometra FALLETTA ed alcuni componenti del C.T.A.R. si ha conferma dalla conversazione di seguito trascritta, nella quale l'amministratore della CO.FA.PI. contatta il segretario del predetto Comitato, ingegnere PARLA, già generalizzato, per garantirsi canali privilegiati nell'espletamento della pratica.

Telefonata delle ore 18,56 del 20/04/1990.

Il geometra Alfredo FALLETTA forma l'utenza 091/301505, intestata a PARLA ingegnere Antonio, via Francesco Paolo Di Blasi n. 12, Palermo e contattatolo discute con lo stesso come segue:

p = PARLA f = FALLETTA

p. pronto?

f. sì, buona sera... io sono Alfredo FALLETTA... volevo parlare con l'ingegnere PARLA

p. buona sera, sì, sono io

f. ingegnere mi scusi che l'ho disturbata

p. prego... per carità

f. ho visto il suo bigliettino... niente, le volevo dire una cosa... noi non siamo riusciti a completare quel progetto di Niscemi

p. quale è... quello di Niscemi... Niscemi

f. quello da

p. ah... sì... quello di... io... siccome sono stato una settimana fuori sono tornato... sono stato... sono tornato questa mattina... e allora c'ho la testa completamente nel

f. lei domani in ufficio c'è?

p. quello di Niscemi sì, ho capito... quello là

f. se lo possiamo rinviare al mese di maggio

p. eh

f. questo miracolo deve fare, noi l'abbiamo pronto

p. no... eh... purtroppo io i miracoli non ne posso fare, però non... non dipende... a questo punto da me... perché guardi io vedrò quello che posso fare, perché debbo parlare con... con l'architetto... eh... Niscemi... quello... dell'architetto... quello del parco, giusto?

f. sì

p. ehh... perché già lei... l'altra volta si è lamentato

f. aveva fissato per giorno 23

p. sì, esatto... eh... ora dovrebbe andare il 27... non ce la fate a portarlo prima del 27?

f. prima del 27 no

p. no... non so come fare ora a questo punto

f. dopo il 27, quand'è ingegnere?

p. eh... senta, però possiamo... eventualmente non si preoccupi che... se... possiamo fare una cosa... ecco... cioè, purtroppo questo qua è una regola che non posso... cioè, siccome per un certo numero di volte non si può più rinviare e lo stesso... (incomprensibile)... del disegno... noi possiamo fare una cosa... facciamo... eh... facciamo un roto di... di restituzione... mi spiego

f. sì

p. eh... dicendo che... per integrazione atti perché mi mancano alcune cose

f. sì

p. è questo il 27

f. il 27...

p. dopo di che... in fondo io non lo faccio fare... mi spiego

f. sì

p. cioè il piego (o simile) non è che lo faccio fare... se... ci vuole sempre 15 giorni... un mese prima che fa il roto... diciamo no

f. sì e prima

p. e allora... (incomprensibile)... la situazione del roto... se vi portate in integrazione

f. sì, sicuro noi... fra... a fine mese... è pronto ecco

p. ecco... io vedo di farglielo riportare in Comitato

f. lei ingegnere tenga presente entro fine mese lei avrà il progetto lì

p. in modo che siamo più tranquilli... e lasciamo tutte le cose a posto... e il... (incomprensibile)... sono uguali

f. entro fine saremo sicuramente lì

p. va bene... allora facciamo così sempre... non cambia niente tanto... perché i tempi sono uguali... no... in modo che appena siete pronti... la portate

f. va bene... tenga presente che noi a fine mese l'abbiamo

p. va bene... dopo il 27 praticamente

f. dopo il 27

p. va bene... appena glielo portate, una volta che lo portate poi andrà al prossimo... ancora

f. casomai dovessero fare un miracolo ad averlo prima del giorno 27 glielo portiamo

p. va bene... se ci... ma comunque se ne parla... eventualmente... per il 4, lo portiamo al 4

f. ahh... il 4 maggio

p. sì

f. ah, va bene, va bene

p. va bene per il 4

f. va bene per il 4

p. io l'ho fatto restituire eventualmente... glielo riportiamo... perché è capitato qualche volta

f. ma l'abbiamo noi i progetti ingegnere

p. sì... a noi capita questo... guardi... quando c'è qualche progetto che... e noi che chiediamo delle integrazioni necessarie, superiori ad un certo limite non vengono... non ce li portano no, noi lo restituiamo il progetto

f. ho capito

p. se poi ce li portano subito dopo, prima che venga fatto il roto

f. sì

p. e lo riportiamo di nuovo in Comitato e gli facciamo

f. perfetto, perfetto.

Rimangono d'accordo che lunedì 30 FALLETTA porterà il progetto all'ingegnere PARLA, il quale fa rilevare che se può anticipare di qualche giorno è meglio perché il relatore dovrà guardarlo. (Vds. all. nr. 414)

Come sottolineato dall'ingegnere PARLA, dopo un certo numero di rinvii, le norme vigenti prevedono che il progetto non venga più accolto, per cui era preferibile non discuterlo nelle date programmate, bensì quando avrebbero avuto la certezza che l'elaborato fosse approvato.

Dalla consultazione dei verbali di adunanza del C.T.A.R. è emerso che in data 15/06/1990 l'elaborato non veniva discusso per sospensione della seduta, mentre in data 03/07/1990 veniva approvato con modifiche e prescrizioni, relatore l'architetto LAUDANI. (Vds. all. nr. 415)

Telefonata delle ore 17,45 del 14/03/1990.

FALLETTA contatta l'architetto CONSIGLIO presso l'Hotel Corona di Cortina d'Ampezzo (utenza n. 043/63251) per raccomandargli di essere presente alla riunione del venerdì successivo. CONSIGLIO fa presente di avere dei problemi e che comunque quindi sarà presente al suo posto tale "Paola", progettista molto preparata. Aggiunge che ci saranno anche altri due progettisti, PAROLINA e SAMARELLI (tutti della ECOTEC). FALLETTA ribadisce che comunque devono vedersi perché c'è un altro lavoro, simile a quello di Mazara, da fare in provincia di Caltanissetta ed il Sindaco ha molta fretta per l'emergenza idrica. Rimangono d'accordo che il giovedì successivo CONSIGLIO sarà a Campofranco. (Vds. all. nr. 416)

Telefonata delle ore 16,42 del 21/03/1990.

L'architetto CONSIGLIO riferisce a FALLETTA di avere appreso "in giro" che il progetto dell'installazione del dissalatore a Licata non verrà mai finanziato, mentre per quello di Mazara non ci sono problemi. FALLETTA implicitamente fa capire che non è il caso di preoccuparsi. L'architetto della ECOTEC chiede se vi sono novità in merito al Direttore Generale delle OO. MM. e l'interlocutore risponde che l'indomani sarà a Roma proprio per parlare di alcuni programmi di protezione coste. (Vds. all. nr. 417)

Telefonata delle ore 11,05 del 09/04/1990.

PICONE contatta l'architetto CONSIGLIO presso l'utenza nr. 06/6872833 intestata alla ECOTEC via Giulia n. 16, Roma, e gli dice che probabilmente ha trovato il modo per ottenere i finanziamenti per la costruzione dei dissalatori, considerato il momento di particolare esigenza. (Vds. all. nr. 418)

Telefonata delle ore 10,28 del 30/05/1990.

L'architetto CONSIGLIO riferisce a PICONE che il 6 e 7 giugno sarà a Mazara per effettuare un sopralluogo per la redazione dell'elaborato riguardante l'impatto ambientale.

Poi FALLETTA, subentrato a PICONE nella conversazione, dice all'architetto della ECOTEC che dovrà andare a Contessa Entellina e Marianopoli perché devono affidargli l'incarico per la redazione di un progetto relativo alla costruzione della rete idrica. Aggiunge che per il finanziamento di Mazara non ci sono problemi. (Vds. all. nr. 419)

Ancora una volta il geometra FALLETTA si rivela propulsore di tutte le iniziative della CO.FA.PI. e uomo di collegamento con gli Enti periferici della Pubblica Amministrazione per il raggiungimento degli illeciti scopi che si prefiggono.

Telefonata delle ore 09,06 del 04/06/1990.

FALLETTA forma l'utenza telefonica 06/6872833 e parla con l'architetto CONSIGLIO come segue:

c = CONSIGLIO f = FALLETTA

O M I S S I S

f. io ti devo fare una domanda

c. dimmi

f. senti un po', noi abbiamo avuto una gara

c. sì

f. d'appalto

c. sì

f. con un finanziamento Cassa

c. sì

f. ehh... abbiamo avuto controversie con il Comune, quindi, abbiamo avuti problemi di T.A.R., 'sti cosi ca'... questo finanziamento era in sub-ordine con una... con una convenzione che si doveva espletare la gara entro un certo

c. è certo allungati... c'è il rischio... del forfait o si aspettano le sentenze necessarie?

c. non lo so come si stanno regolando... se c'è automaticamente la revoca dici tu?

f. sì, se c'è eh... dobbiamo intervenire perché abbiamo buone chance di potere aggiudicarci questo lavoro, perché... in poche parole ehh... siamo stati esclusi... eravamo in cinque e cinque siamo stati esclusi dalla gara, i primi due hanno fatto ricorso e l'hanno rigettato, quindi, noi saremo gli ultimi, o noi o nessuno... ecco

c. cioè quindi

f. e ci sarebbe questa possibilità... anche se è minima abbiamo questa possibilità di... di... fare aprire solo la nostra busta e quindi automaticamente aggiudicarci il lavoro, ora io

c. ehh... senti, la gara è stata sospesa dal T.A.R.?

f. no! Abbiamo fatto ricorso... là... il Comune ha annullato la... la partecipazione, per me tutti esclusi dovevamo essere

c. ho capito

f. ora il Comune potrebbe aspettare chiaramente l'esito di questa vicenda, però non vorrei che... eh... eh...

c. che nel frattempo

f. che nel frattempo automaticamente la Cassa... ora volevo io... o ti dico grosso modo

c. dammi il... il numero di convenzione

f. ma qui io non ce l'ho, te lo faccio chiamare

c. perché io con quello lì posso chiedere la situazione come è

f. il numero della convenzione, va beh te lo faccio, te lo faccio telefonare... io onestamente lì non ce l'ho... può essere che ce l'ha

c. perché mi semplifichi molto le cose

f. certo, certo

c. perché loro ci hanno tutto sul computer

f. chiaramente non è che devi andare alla ricerca, chiaramente, giusto, giusto... io ti do il numero

c. io comunque, mi informo come procedura che cosa si prevede in questi casi

f. in questi casi, quindi, se per esempio... se loro l'annullano, il T.A.R. dice va beh, avete vinto, che facciamo?... Perdiamo il finanziamento... io penso che siamo ancora in tempo per... (le voci si accavallano)

c. ma il Comune che... ehh... gliene frega niente se glielo tolgono 'stu finanziamento?

f. no, no come non ce ne frega niente, anzi è preoccupato chiaramente come noi

c. va bene, perché io con il numero

f. anzi, ti dico di più... oltre a questo finanziamento, formale che... che verranno ancora 15 miliardi... 15 miliardi oltre ai 10 che ci hanno dato... quindi una cosa interessante

c. va bene, senti fammi sapere questo numero

f. il numero della convenzione

c. della convenzione

f. tra il Comune e la Cassa

c. uh, va bene?

f. va bene

c. ti ringrazio, ciao

f. guarda che noi siamo impegnati mercoledì giorno 7, tu vieni giorno 6 no?

c. io sto... a tua disposizione ci sto giovedì ti ho detto

f. giorno 7

c. giorno 7 perché

f. casomai... sì ho capito tu sei impegnato casomai il giovedì, mercoledì sera, il 6 sera potresti incontrare l'architetto MANTIONE a Palermo 10 minuti?

c. eh, adesso io non so neanche dove dormo, adesso sono appena entrato in ufficio, vedo un po' come...

f. quindi, vieni domani, così io glielo devo dire

c. va bene

f. così io casomai

c. dunque tu... adesso con strategia, frena un attimo... questi incarichi, queste cose, perché la situazione è molto confusa del finanziamento, lo sai no?

f. ma non è che è detto che lo dobbiamo avere per forza lì, tu vedi che noi altri qua altre possibilità abbiamo

c. dobbiamo un attimo vedere e poi che cavolo vogliamo fare, io non... non ci capisco

f. Alberto, però dico per quanto riguarda acqua pure qui noi possiamo intervenire

c. certamente

f. quindi, noi che... almeno che tu non lo vuoi elencare

c. no, figurati eh... è soltanto che

f. non è che deve essere un mega progetto... ma se sarà un progetto di 5 - 6 miliardi qui è facilissimo finanziarlo

c. certamente

f. quindi, non è che ci sono... anzi il problema...

c. no, infatti quello più piccolo viene più facile

f. esatto, ma qui

c. allora, tieni conto che io sto il 6 e 7... il 6 sono quasi tutto impegnato, insomma devo stare lì a... il 7 ci facciamo le nostre esigenze

f. meno la... esatto

c. e la sera se vogliamo mangiarci una cosa insieme

f. il giorno 6... casomai dormite a Palermo e poi

c. no, basta che dormiamo o vicino Trapani e a Mazara...

f. a Mazara?

c. o lì sotto, sulla costa insomma

f. va bene

c. adesso ci organizziamo, siamo... siccome dobbiamo fare due sopralluoghi e scendiamo un po' di gente che ci dividiamo...

f. va bene

c. ok?

f. d'accordo

Si salutano. (Vds. all. nr. 420)

Nella circostanza sia FALLETTA che CONSIGLIO discutono apertamente delle notevoli possibilità che hanno per l'ottenimento dei finanziamenti relativi alle opere che li interessa. Si evidenzia, inoltre, per l'ennesima volta la capacità del FALLETTA di poter prendere conoscenza presso gli Enti competenti della situazione relativa alle varie gare di appalto.

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