La grande ricchezza italiana è nelle mani degli anziani; il bisogno di futuro è dei giovani. Lo sbarco al Nasdaq dell’azienda nata da quattro ragazzi ventenni ci ha ricordato che il talento sappiamo ancora produrlo. Resta da capire se vogliamo continuare a lasciare che sia il capitale degli altri a trasformarlo in imprese globali
Il primo luglio Bending Spoons ha realizzato la più grande quotazione tecnologica italiana. Bending Spoons è sbarcata in borsa a diciotto miliardi di dollari, diventati venticinque in una seduta. Nata nel 2013 da ragazzi poco più che ventenni, oggi controlla una dozzina di marchi digitali, da Evernote a WeTransfer a Vimeo, con oltre mezzo miliardo di utenti. Istruttiva per un dettaglio quasi sotto silenzio: si è quotata al Nasdaq, non a Piazza Affari. I fondi che l’hanno fatta crescere si chiama