Economia

Il bluff del 5G italiano, ennesimo monumento delle occasioni perdute

I fondi del Pnrr non sono bastati a sanare un ritardo cronico. E si avvicina la scadenza delle licenze per le frequenze, l’asta nel 2018 portò nelle casse dello Stato 6,5 miliardi. Le telco non vogliono più sborsare soldi, la spunteranno? Intanto parte la battaglia legale fra Tim, Fastweb e Inwit. E l’Antitrust vuole vederci chiaro sui nuovi accordi

È un romanzo a puntate senza fine quello del 5G all’italiana. La quinta generazione mobile, tenuta a battesimo nell’ormai lontano 2019, e annunciata come determinante per colmare i gap territoriali e per la digitalizzazione delle imprese, si è impantanata fra promesse mancate, burocrazia e ostracismo. Come se non bastasse si è appena aperto un nuovo capitolo della saga: quello delle battaglie legali e della discesa in campo dell’Antitrust. Per non parlare della questione del rinnovo delle freque

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