Il caso del produttore cinese mostra che, in settori in rapida trasformazione e in un ambiente geopolitico più instabile, il controllo della filiera può diventare un vantaggio competitivo decisivo
Dieci anni fa Europa e Cina rappresentavano ciascuna circa un quarto della produzione mondiale di veicoli. Oggi la Cina produce circa il 40 per cento delle auto a livello globale, mentre la quota europea è scesa intorno al 15 per cento. Questo spostamento non è soltanto il risultato di una diversa dinamica della domanda, ma riflette trasformazioni strutturali nei modelli industriali, nelle strategie di filiera e nel contesto geopolitico in cui le imprese operano. È in questo scenario che torna u

