L’assemblea dei soci ha riportato il manager sulla poltrona di amministratore delegato del Monte dei Paschi. Il clamoroso ribaltone è maturato grazie ai voti di Delfin, holding della famiglia Del Vecchio, e del BancoBpm
Rieccolo. È durato poco più di un mese l’esilio da Siena di Luigi Lovaglio: l’assemblea dei soci ha riportato il manager sulla poltrona di amministratore delegato del Monte dei Paschi. Il clamoroso ribaltone è maturato grazie ai voti di Delfin, holding della famiglia Del Vecchio, e del BancoBpm. Smentendo le previsioni della vigilia, entrambi hanno portato acqua al mulino della lista presentata dal Plt, società controllata dall’imprenditore Pierluigi Tortora, che ha candidato Lovaglio come pross


