l’operazione intesa-mps

Il risiko di Castagna, Giorgetti e Lovaglio: i tre (presunti) sconfitti

Mentre il ministro riesce a tenere il piede in due scarpe grazie ai buoni rapporti con Messina, l’ad di Siena dovrà trovare un altro colpo da maestro per uscire dall’angolo

«C’è un clima da tana liberi tutti. E a quel punto vince chi ha più munizioni». Il dirigente di un partito della maggioranza scatta una fotografia impietosa del contesto che ha spianato la strada alla mossa di Carlo Messina su Mps: «Niente Consob, niente Antitrust, non si sono mai viste condizioni simili. Una cometa di Halley». Insomma, una parte della destra non esita a credere che sia stato il Tesoro a sottovalutare il domino a cui ha dato il via astenendosi all’ultimo voto di peso dentro Mps:

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