Nel nostro paese, che ha uno dei gender gap occupazionali più alto d’Europa, dopo la nascita di un figlio, molti uomini non usufruiscono dei dieci giorni di congedo di cui hanno diritto. La spiegazione più ricorrente è la paura di ripercussioni al lavoro (che i dati mostrano essere nella maggior parte dei casi infondata). Bisogna arrivare a una proposta di legge condivisa
Giovedì 19 marzo è la Festa del Papà. È un buon momento per guardare i dati su cosa significa attualmente essere un padre in Italia. La legge prevede che alle madri spettino cinque mesi di congedo obbligatorio dopo la nascita di un figlio, mentre ai padri spettano solo dieci giorni. Al di là delle necessità biologiche, questa disparità tende a consolidare una visione precisa dei ruoli genitoriali in cui la cura dei figli è attribuita principalmente alla madre e il padre è considerato, per defini


