Il messaggio dei mercati è chiaro: stanno bocciando l’illusione che la transizione, da sola, generi valore. La questione, per il gruppo, non è se l’elettrico sia il futuro dell’auto, ma come costruire un’industria capace di stare dentro quel futuro senza inseguirlo in ritardo né anticiparlo in modo improduttivo
Il crollo di Stellantis in Borsa non racconta il fallimento dell’auto elettrica. Racconta piuttosto il fallimento di una certa idea di transizione industriale: l’idea che andare nella direzione tecnologica giusta sia, di per sé, sufficiente a costruire un vantaggio competitivo. Le svalutazioni annunciate dal gruppo e la revisione dei piani industriali segnalano un problema interno, non una crisi del mercato elettrico in quanto tale. I dati europei mostrano infatti che la transizione verso l’elet


