Pochi mesi prima della diffusione del covid-19 in tutto il mondo, l’università Johns Hopkins assieme a un gruppo di esperti ha pubblicato un rapporto sulla preparazione sanitaria mondiale. Gli autori del report hanno usato sei categorie - costruite a loro volta da 34 indicatori, 85 sotto indicatori e 140 domande- per effettuare una classifica (GHS index) per ogni paese del mondo rispetto alla sua preparazione a pandemie. Il grafico sottostante, ispirato a uno commento dell’economista Branko Milanović, confronta i primi 20 paesi nella classifica con il più recente dato sul numero di decessi. Ci si aspetterebbe che paesi con un più alto score abbiano registrato un numero più basso di decessi. Ma così non è stato. Forse bisogna cominciare a porre alcuni dubbi sulla senso di “classifiche mondiali” di dubbia efficacia. E studiare perché hanno sbagliato e come migliorarle.

 

 

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