la scalata

Delfin, l’ambizione del giovane Del Vecchio e i rischi di un effetto domino sulla finanza italiana

Leonardo Maria Del Vecchio ha ora il 37,5 per cento. Un’operazione da 10 miliardi possibile grazie al prestito di un consorzio di banche. Il finanziamento e il nodo degli interessi da restituire. L’ipotesi molto rischiosa di mettere a garanzia azioni della holding

Il primo obiettivo di Leonardo Maria è stato quasi raggiunto. Se tutto va per il verso giusto, potrebbe essere lui il nuovo azionista di maggioranza di Delfin, la holding lussemburghese degli eredi Del Vecchio, che controlla il gruppo dell’occhialeria EssilorLuxottica e possiede partecipazioni rilevanti in Generali, Monte dei Paschi di Siena e Covivio. Resta però una questione aperta: come farà il 31enne a restituire tutti i 10 miliardi di euro necessari per realizzare l’operazione finanziaria?

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