Effetti a catena degli attacchi alle riserve di gas: il petrolio è arrivato a toccare i 119 dollari a barile, le borse asiatiche precipitano, il prezzo del metano è raddoppiato. La Bce taglia le previsioni di crescita per il 2026: «Il conflitto in Medio Oriente porta incertezze, grandi rischi di maggiore inflazione»
Sta diventando sempre di più una guerra energetica quella scatenata da Israele e Stati Uniti in Medio Oriente con l’attacco all’Iran del 28 febbraio scorso. Dopo tre settimane dall’inizio del conflitto, giovedì 19 marzo il prezzo del petrolio è arrivato a toccare 119 dollari al barile, poi è leggermente sceso, ma resta comunque in rialzo di circa il 3 per cento rispetto a mercoledì. Nelle ultime ore a preoccupare è stato però il metano, il cui valore sul mercato europeo a metà giornata ha supera


