l’analisi

Il paese è in crisi. E non basta solo cambiare governo

Prima si apre una discussione seria sulle regole europee, sul ruolo della spesa pubblica e sulla qualità degli investimenti, prima sarà possibile costruire una politica economica meno subita e più consapevole. Diversamente continueremo a discutere dei governi, lasciando intatto il quadro che ne condiziona le scelte

Il Documento di finanza pubblica approvato dal governo conferma ciò che Istat, Banca d’Italia ed Eurostat avevano già segnalato da tempo: nel 2025 il deficit italiano resterà sopra il 3 per cento del Pil, attestandosi al 3,1 per cento. Si tratta di uno scostamento marginale, ma segnala ancora una volta le difficoltà strutturali che accompagnano i conti pubblici italiani e, invero, anche di altri paesi europei. Nel documento inviato alla Commissione europea nell’ottobre scorso, l’esecutivo indica

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