Il magnate che punta all’acciaieria compra spa in crisi per rilanciarle. Ma non ha mai gestito aziende grandi quanto la fabbrica di Taranto
Michael Flacks, il finanziere che tratta con il governo per comprare l’ex Ilva di Taranto, ama presentarsi come filantropo e investitore, specializzato nel rilancio di società in crisi. Sul fronte della beneficenza ci sono pochi dubbi. Inglese di nascita, origini ebraiche, il fondatore del Flacks group sostiene con donazioni milionarie enti e iniziative a sfondo religioso, anche in Israele. Non mancano gli agganci con la Casa Bianca. Se non altro perché il suo fondo d’investimento con base in Fl


