A scatenare il panico degli investitori è la situazione nello Stretto di Hormuz. Il prezzo del metano è schizzato alle stelle dopo l’inizio della guerra con l’Iran. Ma c’è chi beneficia dello scontro, come le aziende della difesa e dell’energia
La variazione più preoccupante riguarda il metano. Il prezzo di riferimento del gas europeo, scambiato sull’hub olandese Ttf, lunedì 2 marzo è aumentato fino al 45 per cento, attestandosi a fine giornata intorno a 43 euro per megawattora (+35 per cento). È l’effetto più evidente di quanto sta succedendo in Medio Oriente dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele nei confronti dell’Iran. La quasi totale chiusura dello Stretto di Hormuz, punto di passaggio di circa il 20 per cento del petro


