Maggiori investimenti e coordinamento tra istituzioni e strumenti finanziari per sostenere la crescita del Paese. È questo il tema al centro dell’appuntamento “Oggi, per l’Italia del futuro: quarto incontro annuale per lo sviluppo sostenibile delle Regioni”, organizzato per concordare lo sviluppo sostenibile delle Regioni, promosso da Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) insieme alla Conferenza delle Regioni e all’Associazione nazionale delle finanziarie regionali (Anfir).

A Roma oltre 130 rappresentanti del sistema istituzionale e finanziario regionale si sono incontrati con l’obiettivo di rafforzare la sinergia tra il settore pubblico e privato nel sostegno allo sviluppo economico e sociale dei territori. 

Un impegno che, tra il 2022 e il 2025, ha portato allo stanziamento di oltre 2,6 miliardi di euro in progetti a favore di Regioni, Province autonome, Società partecipate dalle Regioni e che includono anche i programmi condotti insieme alle Finanziarie regionali. Di questi, circa 1,8 miliardi sono stati indirizzati al sostegno di investimenti chiave per i territori.

Rafforzamento nel territorio

Cassa depositi e prestiti ha aumentato la propria presenza sul territorio con una rete di 28 presidi, tra uffici e hub macroregionali, per supportare enti locali e imprese.

Le risorse mobilitate hanno poi contribuito a sostenere progetti diffusi su gran parte del territorio nazionale, raggiungendo oltre il 78 per cento dei comuni italiani e raggiungendo aree in cui vive il 97 per cento della popolazione.

Confermando così il ruolo sempre più centrale della collaborazione tra Cdp, Regioni e finanziarie locali nella promozione di uno sviluppo territoriale coeso.

L’incontro 

Ai lavori hanno preso parte il Presidente di Cassa depositi e prestiti, Giovanni Gorno Tempini, l’amministratore delegato di Cdp, Dario Scannapieco, il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga, e il Presidente dell’Anfir, Michele Vietti.

Dall’incontro – articolato in tre tavoli tematici dedicati agli strumenti finanziari, alla rigenerazione urbana e alla crescita delle imprese – è emersa l’importanza strategica delle risorse del Pnrr che «hanno consentito di accelerare investimenti indispensabili». Come sottolineato dall’ amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Dario Scannapieco. «La priorità, ora, è rendere strutturale la capacità di programmazione e attuazione degli investimenti pubblici anche oltre la stagione del Piano e assicurare continuità e coesione quali fattori chiave per la competitività nazionale».

L’obiettivo – per Cdp – è continuare a garantire la crescita dei territori, riducendo i divari territoriali e rafforzando la competitività del sistema Paese.
Il presidente Giovanni Gorno Tempini, ha, invece, sottolineato che Cdp ha il compito di «agevolare la diffusione capillare dei benefici dell’innovazione, accompagnando le imprese nelle trasformazioni in atto». Specificando come «la solida relazione con le Regioni e l’Anfir è un’importante leva per affrontare con successo questi snodi decisivi e i lavori di oggi costituiscono la base per rinnovare questa alleanza».

Gli investimenti pubblici sono diventati sempre più complessi, richiedono maggiori capacità progettuali, sostenibilità finanziaria e integrazione tra diverse fonti di finanziamento. Per questo, il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga, ha messo in luce un duplice obiettivo: «Da un lato consolidare i risultati ottenuti con il Pnrr; dall’altro costruire un nuovo ciclo di investimenti pubblici» per la fase successiva. 

A chiudere l’intervento è stato Michele Vietti, presidente dell’Anfir, che ha sottolineato quanto sia fondamentale «coinvolgere gli istituti di promozione già nella fase di programmazione delle politiche europee».

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