Un meccanismo che consentirà di ridurre drasticamente le occasioni in cui un’impresa deve moltiplicare le proprie identificazioni fiscali. La svolta vera nel 2028, intanto si riducono i costi per l’identificazione fiscale che gravano sulle spalle delle pmi innovative
Per un’impresa italiana che vende in Europa, il mercato unico è spesso meno “unico” di quanto dica il nome. Superata la frontiera commerciale, infatti, può cominciare un’altra frontiera: quella fiscale. In molti casi l’azienda deve confrontarsi con registrazioni Iva, dichiarazioni, scadenze e procedure differenti nei diversi Stati membri. È proprio questo pezzo di burocrazia che l’Unione europea vuole ridurre con la riforma VAT in the Digital Age (ViDA), adottata nel 2025 e destinata a entrare p