Oggi chi guida il governo ha una cultura politica che non brilla certo per apertura ai mercati e alla concorrenza, e raramente si pronuncia sul tema della relazione tra Stato e mercato. Il silenzio è bipartisan. L’errore no: fu il centrosinistra a privatizzare, e non averne mai discusso seriamente ha lasciato quella stagione senza una valutazione onesta
Thames Water è a un passo dalla nazionalizzazione. Il ministro dell’Ambiente britannico, Emma Reynolds, ha respinto il piano di salvataggio proposto dal consorzio di fondi hedge che controlla la società, definendolo insufficiente a tutelare consumatori e ambiente. Senza un accordo, la più grande società idrica del regno – sedici milioni di persone, gran parte di Londra – esaurirà la liquidità entro ottobre. È un governo laburista che sta nazionalizzando ciò che un’altra generazione di centrosini

