Il divario viene ricondotto a una questione formativa, cioè individuale e risolvibile a spese di famiglie e insegnanti. È il vecchio mantra neoliberista per cui il problema del lavoro sta sempre e solo da un lato: quello di chi il lavoro lo cerca
Il ministro dell'Istruzione e del Merito ha portato a casa la sua riforma. Istituti tecnici e professionali passano al modello quattro più due: quattro anni di superiori più due di ITS, il tutto giustificato con la solita parola magica, il mismatch tra domanda e offerta. Il mercato del lavoro chiede figure che la scuola non produce e dunque la scuola va allineata al mercato del lavoro. Servono tecnici. Ma tecnici di che cosa? Partiamo da qualcosa che i sociologi dell’istruzione e del lavoro cono