Il dibattito sviluppatosi intorno al progetto di riforma organica del Testo unico della finanza si è rapidamente polarizzato. Ma presentare la riforma come un disegno di compressione delle minoranze, evocare scenari di incostituzionalità e di vulnus sistemici, quasi che le minoranze azionarie fossero minoranze politiche prive di strumenti di reazione, non pare né plausibile, né particolarmente utile al dibattito
Il dibattito sviluppatosi intorno al progetto di riforma organica del Testo unico della finanza si è rapidamente polarizzato, trovando uno dei suoi punti più visibili nelle prese di posizione di Renzo Costi ed Luca Enriques (prima in un editoriale su Domani del 22 novembre 2025 e successivamente con una lunga intervista di Enriques sul sito web Financial Community Hub), che hanno espresso giudizi fortemente critici – talora apertamente allarmistici – sull’impianto complessivo della riforma e, in


