il discorso per punti

Draghi al premio Carlo Magno: la difesa come occasione, il mercato dei capitali come via per la crescita, un’Ue di «volenterosi»

Gli Usa sono diventati un partner «conflittuale e imprevedibile» col quale l’approccio della de-escalation non ha funzionato, dice l’ex Bce. Ma con gli Usa dovremo convivere, ispirandoci anche alla loro minor esposizione al commercio e alla finanziarizzazione della loro economia. In questo contesto, il disimpegno americano dalla difesa del continente può essere un’occasione di rilancio «pragmatico» del progetto europeo

«Non voglio fingere che ciò che attende l’Europa sia facile. La tensione che grava sul nostro continente è profonda e si fa sempre più pesante di mese in mese. Ma questo non è solo un momento di pericolo. È anche un momento di rivelazione». Così comincia il suo discorso Mario Draghi, nel ricevere il premio Carlo Magno, rivolgendosi alla platea e in particolare a Merz, Mitsotakis, Laschet, Lagarde. Anche von der Leyen è nel pubblico. «Le forze che ora mettono alla prova l’Europa stanno realizzand

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