A Meaux, che si trova nel dipartimento di Senna e Marna, a un’ora di macchina da Parigi, un’intera famiglia – una donna e quattro bambini – è stata sterminata «con grande violenza» a giudicare anche dalla scena del crimine. La procura ha ormai pochi dubbi sul fatto che l’autore della strage sia il 33enne marito e padre delle vittime, visto che al momento dell’arresto l’uomo ha detto di sapere perché è stato fermato, e di aver aggredito la sua famiglia. I quattro bambini uccisi avevano nove mesi, quattro anni, sette anni, e dieci.

«Omicidio volontario con premeditazione»: su questo lavora la procura. L’allerta è stata data da una vicina, che aveva invitato la famiglia per le feste ma non aveva avuto risposta. Qualcuno era andato a verificare bussando all’appartamento, e il presunto omicida aveva risposto che il resto della famiglia dormiva. Poco dopo – stando alla testimonianza che la vicina di casa stessa ha consegnato a France Info – all’amica era arrivato un sms apparentemente attribuibile alla madre dei bambini, e nel quale la donna si diceva a casa di un cugino. Ma quel messaggio era insolito, il che ha aumentato i sospetti della vicina di casa. Una volta scoperta una traccia di sangue sulla maniglia dell’appartamento, l’allarme è stato lanciato.

Sarebbe stato possibile prevenire questo quintuplo omicidio? Le nuove informazioni che emergono dall’indagine sono inquietanti. Sembra infatti che l’uomo avesse già colpito con un coltello sua moglie alla scapola quattro anni fa, nel 2019, secondo quanto lo stesso procuratore incaricato riferisce. Ma la procedura avviata per quel caso era rimasta senza seguito in nome dei problemi mentali dell’uomo. Dal 2017 aveva problemi di depressione e psicotici.

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