Al giornalista che aveva denunciato di aver ricevuto minacce nei suoi confronti e contro don Maurizio Patriciello e la premier Meloni era stata assegnata la scorta. I carabinieri hanno effettuato la perquisizione personale, domiciliare e informatica
È indagato per incendio, calunnia e simulazione di reato Adriano Cappellari, il giornalista de L’Altopiano, un quindicinale di Enego (Vicenza), a cui era stata assegnata la scorta dopo aver denunciato un incendio al portone di casa e minacce scritte nei suoi confronti e contro don Maurizio Patriciello, parroco al Parco Verde di Caivano, e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La procura di Vincenza ha fatto sapere, in un comunicato stampa, di aver eseguito una perquisizione personale, domiciliare e informatica nell’abitazione di Cappellari.
Il presunto attentato incendiario, che aveva danneggiato parte dell’entrata di casa della famiglia di Cappellari, è avvenuto il 30 maggio scorso. Il cronista, collaboratore esterno di diverse testate, aveva raccontato di aver recuperato una busta che conteneva minacce di morte. Sentito più volte dai militari, Cappellari aveva fatto riferimento a sospetti nei confronti di persone residenti a Enego e nei comuni limitrofi.
Un attacco a cui avevano reagito anche la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, così come il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, dando solidarietà al giornalista.
«Voglio esprimere tutta la mia vicinanza ad Adriano Cappellari, oggetto questa notte di un gravissimo attentato incendiario nella sua abitazione a Enego», aveva scritto la premier, sottolineando come «minacciare un cronista che sceglie di fare luce su realtà difficili come quella di Caivano e sul prezioso impegno di chi, come don Maurizio Patriciello, è in prima linea al servizio della propria comunità, è inaccettabile e rappresenta un attacco irricevibile alla libertà di stampa e informazione».
Contattato da Adnkronos, sull’indagine a carico del giovane cronista, don Patriciello si è detto «esterrefatto»: «È una notizia che mi state dando voi, stento a credere che abbia inscenato tutto, per la sua giovane età, per la sua limpidezza». E ha aggiunto: «Conto di chiamarlo al più presto, l’avevano messo sotto scorta, vedremo quello che emergerà».
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