L’ex giudice contabile indagato per aver favorito l’iter dell’infrastruttura simbolo del governo. I due suoi figli hanno lavorato con un uomo del ministro e uno di loro anche per il ministero
Gli incarichi, prima di tutto. Quelli in posti chiave per le scelte sulla vita del paese, quelli prestigiosi e soprattutto quelli remunerativi. Per sé e anche per chi gli stava intorno. È cosa nota che l’ex giudice contabile, Tommaso Miele, sia indagato dalla procura di Roma per corruzione e rivelazione di segreto nell’ambito dell’inchiesta sul ponte sullo Stretto di Messina. Dal giorno successivo alla perquisizione, a emergere è stata pure tutta una serie di ruoli, ricoperti dal magistrato con

