Gli astronauti della missione Artemis II hanno completato il loro viaggio record intorno alla Luna superando il record di distanza dalla terra dell’Apollo 13.

A bordo della navetta Orion, gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen hanno potuto ammirare immagini mai viste prima del lato nascosto della Luna a occhio nudo, oltre a un’eclissi solare.

Come previsto e preannunciato, alle 00:42 ora italiana la missione Artemis II ha interrotto per circa 40 minuti i collegamenti con la Nasa. Poi, le comunicazioni sono state ripristinate e gli astronauti hanno assistito al sorgere della Terra. 

Nel corso delle sei ore di osservazione, per gli astronauti sono stati 35 i punti da studiare e fotografare, compresi i siti nei quali si sono posate al suolo le missioni Apollo 12 e Apollo 14. Tra questi, il mare Orientale, un cratere dal diametro di oltre 900 chilometri che si trova al confine tra il lato visibile e quello nascosto della Luna.

Il sorvolo

«Mentre accendevamo i motori diretti verso la Luna, ho detto che non stavamo lasciando la Terra, ed è vero» ha detto l'astronauta Christina Koch quando il contatto con la Terra è stato ristabilito. «Esploreremo, costruiremo veicoli spaziali. Torneremo. Costruiremo basi scientifiche... Saremo fonte di ispirazione, ma sceglieremo sempre la Terra».

«Ci vediamo dall'altra parte» ha aggiunto l'astronauta Victor Glover, pochi minuti prima che la connessione venisse interrotta. «Continueremo a sentire il vostro amore dalla Terra e, a tutti voi laggiù, vi amiamo dalla Luna» ha aggiunto. 

Durante lo scambio con Houston, l’equipaggio ha proposto un nome per uno dei crateri che sono stati scoperti durante il sorvolo: “Carroll”. È un omaggio alla moglie del comandante Wiseman, che è morta nel 2020. «Non importa quanto viaggiamo lontano, coloro che amiamo restano con noi» scrive la Nasa sul suo profilo ufficiale rilanciando il video della proposta. 

Alle 3.20 italiane le osservazioni del suolo lunare sono state completate e alle 8.25 italiane la navetta Orion è uscita dalla sfera di influenza della gravità lunare per riprendere il viaggio verso la terra. Al ritorno delle comunicazioni con la terra l’equipaggio ha anche ricevuto una telefonata del presidente americano che ha invitato gli astronauti alla Casa Bianca. «Oggi avete fatto la storia e avete reso tutta l'America davvero orgogliosa, incredibilmente orgogliosa» ha detto Donald Trump. L'ammaraggio della navicella è previsto al largo della costa di San Diego venerdì 10 aprile.

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