La procura contesta diversi reati: dal blocco stradale alla violenza. Nel mirino l’irruzione al giornale, i danni alle Ogr, il No Meloni Day. «Turbata la regolarità dei servizi». Sequestrati dispositivi digitali
Fogli, carte, fascicoli a terra. Una grande confusione. E poi le scritte sui muri. Come quella in rosso: «Fuck Stampa». C’è anche l’irruzione nella sede torinese del quotidiano La Stampa tra i fatti che i pm della procura guidata da Giovanni Bombardieri contestano a decine di indagati, accusati a vario titolo di danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale, minacce, lesioni, violenza privata, blocco stradale, interruzione di pubblico servizio. A otto di loro questa mattina le forze di polizia


