Sul suo profilo social, Red, cerca di ridefinire i discorsi sull’autismo. E per la prima volta racconta a Domani gli abusi sessuali subiti. Le persone autistiche, dicono i dati, ne subiscono di più
«Io non sono tutti, così come tutti non sono me». Red, il nome con cui la danzatrice, coreografa e attivista non binaria ha scelto di chiamarsi, nella sua vita cerca di spostare i confini che definiscono gli spazi e i discorsi su genere e autismo. Lo fa con le parole e con il corpo sul suo account Instagram autistic_red_fryk_hey. A Domani racconta per la prima volta la storia dell’abuso sessuale che ha subìto. «Il sesso mi viene semplice quando ho un legame emotivo con l’altra persona. A differe

